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“Dio perdona… io no!” e “I quattro dell’Ave Maria”: in dvd la prima volta di Bud Spencer e Terence Hill

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Prima che divenissero ufficialmente la coppia comica per eccellenza di tanto cinema anni Settanta e non solo, Bud Spencer e Terence Hill aprirono le danze insieme in una trilogia spaghetti western che li mise in rodaggio sullo schermo, scoprendo quell’alchimia che, in seguito, risultò essere vincente ai botteghini.

Il loro scopritore in tale occasione fu Giuseppe Colizzi che, nel 1967, diresse i due nella pellicola Dio perdona…io no!, titolo che molti ormai conoscono anche per modo di dire e che portò al battesimo Spencer e Hill, faccia a faccia, senza la minima traccia ironica che li avrebbe caratterizzati.

Un anno dopo, sempre sotto la regia di Colizzi la coppia fu di nuovo chiamata per interpretare I quattro dell’Ave Maria, secondo tassello di quella trilogia western (il terzo fu poi La collina degli stivali) che li rese noti e convinse il regista E.B. Clucher (al secolo Enzo Barboni) a prenderli in considerazione per Lo chiamavano Trinità….

Il resti è storia nota, ma Dio perdona…io no! e I quattro dell’Ave Maria sono reperibili su supporto dvd grazie a General Video (www.cgentertainment.it).

Dio perdona…io no! (1967)

Il film della scoperta, quello del battesimo per la coppia Spencer e Hill, i quali interpretano qui i due pistoleri Earp e Doc, costretti a dare la caccia al criminale Bill Sant’Antonio (Frank Wolff), reo di aver derubato un treno su cui erano caricati trecentomila dollari in oro, uccidendone anche i passeggeri.

Uno di essi, però, sopravvive e riesce a fare il suo nome, facendogli ritrovare alle costole la voglia di vendetta di Earp e Doc, disposti anche ad attraversare tutto il paese pur di compiere la loro missione.

Surclassando totalmente l’eredità della trilogia leoniana, allora appena chiusasi con l’uscita del monumentale Il buono il brutto il cattivo, Colizzi realizza nel 1967 il suo personale western, tra lande desolate e uomini spietati, come ormai il genere richiedeva.

E, nel mezzo, loro due, Spencer e Hill, che già dalle prime immagini lasciano notare come siano capaci di fare la differenza in riguardo, grazie alla presenza piena e ricca di impercettibili sfaccettature ironiche, ampliatesi nel tempo con i vari titoli che avrebbero interpretato.

Certo, fa uno strano effetto vederli al cospetto di un prodotto così serioso, ma la pellicola di Colizzi, in più, dimostra di avere dalla sua parte una storia forte ed intrigante, con personaggi secondari dalla presenza possente, come il diabolico Sant’Antonio di Wolff .

Oltre alle biografie del regista e di Spencer e Hill, i contenuti extra del disco offrono un’intervista ai due protagonisti (dodici minuti per Spencer, tredici minuti per Hill) e ad Alessandro Colizzi, figlio di Giuseppe (durata otto minuti).

I quattro dell’Ave Maria (1968)

Dopo il successo di Dio perdona… io no!, Spencer e Hill tornano a vestire i panni di Earp e Doc in un proseguimento che li trova a dividere la scena con altri due attori: l’Eli Wallach de Il buono il brutto il cattivo e il Brock Peters de Il buio oltre la siepe, insieme ai quali compongono il poker che troneggia sul titolo, sempre per la regia del fidato Colizzi.

Stavolta la trama segue le gesta del criminale Cacopoulos (Wallach), il quale, per poter sfuggire alla pena di morte, deve dare la caccia a Earp e Doc, rei di aver rapinato una banca.

Ma, una volta compiuta la missione, Cacopoulos intende attuare una vendetta contro gli ex compari che, per tradimento, lo hanno fatto imprigionare.

Ecco quindi che, assieme a Earp, Doc e al viandante Thomas (Peters), l’uomo inizia una sua personale battaglia.

Senza dimostrarsi inferiore a quanto fatto col capitolo precedente, Colizzi riprende in mano la storia di questi suoi personaggi che hanno formato la coppia Hill/Spencer e la porta verso quegli elementi che poi si sarebbero riconosciuti in titoli come il dittico dei Trinità.

È qui, infatti, che l’ironia comincia a prendere il sopravvento nel regno dello spaghetti western, grazie a battute fulminanti e scazzottate ironiche compiute dai due beniamini senza, però, prendere il sopravvento sulla sottotrama che li vede alle prese con un grande Wallach.

Inoltre, nel cast va annoverata la presenza di Kevin McCarthy, protagonista de L’invasione degli ultracorpi, qui nel ruolo del malvagio Drake.

Oltre alle biografie del regista e dei protagonisti, nel comparto extra abbiamo un estratto con delle interviste a Spencer, Hill e Alessandro Colizzi (durata diciotto minuti).

Mirko Lomuscio