Home Curiosità La vera storia che ispirò “La bella e la bestia”

La vera storia che ispirò “La bella e la bestia”

CONDIVIDI

Chi non conosce la fiaba de La bella e la bestia, recentemente riproposta sui grandi schermi in un live action firmato Disney?

Ma non molti sicuramente saprete che tale favola è ispirata a una storia realmente accaduta, in Spagna, nel 1537, anno di nascita di tale Pedro Gonzales, un bambino il cui corpo era ricoperto da uno strato di peli. Tutti lo chiamavano “wildman” (uomo selvaggio), in riferimento a una creatura medievale che mangiava i bambini di notte.

Quando Enrico II fu incoronato a metà del XVI secolo, Pedro gli fu consegnato in dono e rinchiuso nelle segrete per essere studiato; qua molte teorie portarono al responso che Pedro non era una creatura mostruosa, ma solo un bambino affetto da una sindrome oggi chiamata ipertricosi, sindrome del lupo mannaro.

Il sovrano si affezionò a Pedro e lo fece diventare il suo pupillo, cambiando il nome in Petrus Gonsalvus, lo educò alla vita di corte e gli fece imparare ben tre lingue. Nel 1559 Enrico II morì, e sua moglie Caterina de Medici decise che il giovane ragazzo doveva sposarsi, in modo da poter vedere se poteva generare altri bambini “wildman”. La donna scelta per l’occasione si chiamava anch’ella Caterina, ed era la figlia di un domestico.

I due non si incontrarono fino al giorno delle nozze e comunque ebbero una vita felice, mettendo al mondo prima tre bambini senza la sindrome del del lupo mannaro, e poi altri cinque figli, due maschi e tre femmine, che invece ereditarono il gene paterno. Una storia che ha il suo degno lieto fine, col solo difetto che Petrus non fu mai riconosciuto come essere umano dalla comunità, ma nonostante ciò lui trovò il vero amore.