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Eyes Wide Shut, ESCLUSIVA Maurizio Ragazzi: “Una sorta di continuazione di Odissea nello spazio”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:12
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‘Eyes Wide Shut’ caratterizzerà questa domenica sera. A parlarci del film è il critico cinematografico Maurizio Ragazzi.

eyes wide shut

Questa sera su Iris andrà in onda ‘Eyes Wide Shut‘, film del 1999 diretto da Stanley Kubrick. Un film che, nonostante siano passati anche più di 20 anni, fa ancora tanto discutere. Una pellicola che ha come protagonisti Tom Cruise e Nicole Kidman e che in molti dicono che abbia sancito la rottura tra i due.

Nella storia i due interpretano due coniugi borghesi che si ritrovano in un vero e proprio tunnel fatto di sogni e di vizi e che molto spesso confodono i desideri del passato con quell del presente. A parlarcene però maggiormente nel dettaglio è il critico cinematografico Maurizio Ragazzi, che a ‘Eyes Wide Shut’ ha dedicato una tesi di laurea e un libro in via di completamento.

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‘Eyes Wide Shut’, ESCLUSIVA Maurizio Ragazzi: “Vi racconto il film”

Che cosa rappresenta per te ‘Eyes Wide shut’ per te?

“Il film è una sorta di continuazione di ‘Odissea nello spazio’. Ed è qui che si vede tutto il genio di Kubrick. Nel film i protagonisti sono una coppia, Bill e Alice. La strategia del regista è stata quella di suddividerli in due parti: la donna rappresenterebbe il monolito, mente l’uomo la parte che è rimasta. Entriamo nel campo dell’esoterismo. Bill non è consapevole però di tutto questo e il film racconta tutto il suo percorso alla ricerca di questa consapevolezza. Un film dove si scomoda anche campi come la psicoterapia, per esempio Sigmund Freud. Un capolavoro che va visto, perché nasconde parti segrete, che vanno analizzate“.

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‘Eyes Wid Shut’, Maurizio Ragazzi racconta il suo libro

Come detto, Maurizio Ragazzi, oltre alla tesi, ha dedicato anche un libro al film di Kubrick: “Il libro, che sto finendo, è il proseguimento della mia tesi di laurea. Ho portato tanti studi, che sono stati approvati dai professori universitari. Ovviamente c’è voluto tantissimo tempo e ho dovuto rivedere il film tantissimo volte. Con Kubrick non è mai semplice, perché ogni scena ha svariati significati. Per esempio, vengono anche citati altre sue pellicole famose, tra cui si può ricordare ‘Shining‘”.