Home Cinema Amatissimo regista ha rifiutato un film che poi ha sbancato al botteghino

Amatissimo regista ha rifiutato un film che poi ha sbancato al botteghino

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:38
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Capita spesso di rinunciare ad un lavoro e, anni dopo pentirsi amaramente di averlo fatto, soprattutto se parliamo di cinema e di film che hanno ottenuto grande successo.

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Sala di un cinema (Fonte: Pixabay)

La pietra dello scandalo, in questo caso, è il capolavoro di David FincherSeven – diretto dal celebre regista nel 1995. Quello che forse non tutti sanno è che il film ma subito ben tre rifiuti, prima di riuscire a trovare il suo cast tecnico e artistico definitivo. In particolare ci riferiamo in anzitutto alla regia: prima dell’avvento di Fincher, la regia era stata proposta sia a David Cronenberg che a Guillermo Del Toro; quest’ultimo avrebbe rifiutato perché si ritiene un romantico e, al contrario, il film offre un punto di vista troppo negativo sulla vita. Strane parole per un regista che ha fatto dei mostri la sua vita e che scrive finali tra i più tragici di sempre – pensiamo già solo al celebre Il Labirinto del Fauno.
Dello stesso avviso era anche Denzel Washington, che ha rifiutato il ruolo andato poi a Brad Pitt per gli stessi motivi; una volta visto il girati se n’è amaramente pentito.

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Seven: trama e clip del film

Seven
Seven

Due detective sono incaricati di risolvere una serie di efferati delitti che si rifanno ai sette vizi capitali; il primo (Brad Pitt) è giovane, arrabbiato e insofferente, l’altro (Morgan Freeman) è ad un passo dalla pensione, fatalista e metodico. Tra mille pericoli e piste che non portano a niente i due sono sempre più frustrati e Pitt deve anche fare i conti con una vita privata agli inizi e che merita la giusta attenzione. In questo clima difficile e particolarmente violento l’assassino arriva a costituirsi; in realtà fa tutto parte del suo orribile piano per chiudere il cerchio di crudeli omicidi, proprio ai danni del poliziotto giovane e, in realtà, di sé stesso.

La trama, è ovvio, trasuda violenza, negatività e disperazione, ma è ad oggi uno dei film più acclamato dai cinefili e tra i migliori che Fincher abbia mai diretto. Se Washington si è pentito, chissà cos’avrà pensato Del Toro, dato l’incredibile successo ottenuto.

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