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Marco Carta, furto magliette Rinascente: cosa è successo davvero?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:04

Marco Carta, è stato accusato del furto di alcune magliette alla Rinascente di Milano; il cantante prima ha ammesso il furto, poi si è dichiarato innocente.

Marco Carta furto
Marco Carta, la verità sul furto

Marco Carta è stato accusato del furto di alcune magliette della Rinascente; il 31 maggio 2019 il cantante è stato arrestato insieme ad una sua amica. Dai verbali del processo si legge che, secondo quanto dichiarato dal vigilante dei Grandi Magazzini, i due, una volta fermati all’uscita del negozio, avrebbero ammesso il furto.

Carta stava facendo shopping insieme alla sua amica, l’infermiera Fabiana Muscas, al centro di Milano a due passi dal Duomo. All’uscita della Rinascente i due sono stati fermati dalla vigilanza e nelle loro borse sono state trovate sei magliette rubate, dal valore complessivo di 1200 euro.

Nonostante quello che è stato messo a verbale, successivamente Marco Carta si è dichiarato totalmente estraneo ai fatti: qual è la verità?

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Marco Carta e il furto: la sentenza definitiva

Marco Carta furto
Marco Carta, la verità sul furto

Il processo che ha visto protagonista il cantante e la sua amica, Fabiana Muscas, si è concluso a novembre 2019 e la sentenza è chiara: Marco Carta è innocente. Il giudice infatti ha dichiarato inattendibili le affermazioni riportare sui verbali della polizia locale che ha interrogato i vigilanti della Rinascente. Secondo quelle carte, infatti, Carta e la sua amica si sarebbero dichiarati colpevoli, una colta fermati all’uscita, ma queste dichiarazioni sono state giudicate incompatibili con quello che è emerso da video e registrazioni.

Il giudice ha convalidato l’arresto di Fabiana Muscas, la diretta interessata trovata con la refurtiva in borsa, mentre ha annullato quello di Marco Carta. I due sono stati giudicati separatamente nel processo per direttissima e la donna si è assunta la responsabilità del furto. La Muscas ha chiesto di scontare la pena con i lavori socialmente utili, mentre Marco è stato dichiarato estraneo ai fatti e quindi, innocente.

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Durante il processo l’amica di Carta ha ammesso di aver rubato quelle magliette perché voleva fare un regalo di compleanno al cantante, il quale aveva da poco compiuto gli anni.