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Ennio Fantastichini “rinasce” nel piccolo schermo: cosa ha fatto?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:00
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Ennio Fantastichini oggi rinascerà per la gioia di tutti noi sul piccolo schermo. Ma scopriamo i suoi ultimi giorni di agonia.

Ennio Fantastichini

Un dolore immenso, un vuoto incolmabile ha provocato la scomparsa del celebre attore. Oggi con la sua fantastica ironia ritornerà a regalarci magici momenti nel film “La stoffa dei sogni“, diretto da Gianfranco Cabiddu. In onda alle 17.50 su Rai Movie vanta di un cast speciale: Sergio Rubini, Ennio Fantastichini, Renato Carpentieri, Teresa Sponangelo e Francesco Di Leva. Un film che affronterà temi universali come quello della colpa, del riscatto e del perdono. Una riflessione sulla necessità dell’arte nella vita dell’uomo. Per il grande Ennio il suo mondo artistico è stato fondamentale per la sua vita e per combattere la brutta malattia che aveva da anni: la leucemia. Scopriamo cos’è accaduto in quegli ultimi giorni di vita.

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Ennio Fantasticini, la necessità dell’arte nella sua vita

Ennio Fantastichini

Fantastichini è morto a causa di complicanze della leucemia. A stroncarlo sono state le emorragie cerebrali che hanno fatto seguito a complicanze polmonari ed intestinali. Ma addentriamoci nei suoi ultimi 15 giorni di vita. A detta sua 15 giorni di pura agonia. Per Ennio il vero amore aveva la forma della cinepresa, capace di andare a fondo e captare le insicurezze del volto, la mobilità dello sguardo, le mani irrequiete e un corpo che esibiva con tanta sicurezza. Fu candidato molte volte a premi nazionali: il Nastro d’Argento per “Porte aperte“, David di Donatello per “Mine Vaganti”. L’attore molto spesso rideva del suo cognome e sosteneva che quell’idea di fantastico era stata una premonizione.

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Ora non ci resta che farci cullare dalla melodia della sua voce e dalla leggiadria con cui si muoveva nelle pellicole. Testimonianza di un immenso artista.