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Mai Fermarsi, libro Barbara Palombelli: racconta l’adozione delle figlie Francesca e Monica Rutelli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:52
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Mai Fermasci, esce oggi il nuovo libro di Barbara Palombelli. Una autobiografica dove la giornalista racconta il difficile iter dell’adozione.

 libro Barbara Palombelli

Mattino 5 ospite di Federica Panicucci c’è la giornalista e conduttrice Barbara Palombelli pronta a presentare il suo libro autobiografico “Mai arrendersi” nel quale racconta il difficile iter che ha dovuto attraversare per adottare le figlie.

La donna infatti, sposata con Francesco Rutelli, ha adottato Monica e Serena salvandole da una situazione famigliare violenta e pericolosa. La coppia ha un figlio naturale e un altro figlio adottivo, Francisco.

Libro Barbara Palombelli

Già ad aprile il Corriere della Sera aveva anticipato alcuni passi dell’autobiografia Mai Arrendersi, il libro di Barbara Palombelli nel quale racconta la storia e l’adozione di Monica e Serena Rutelli, quest’ultima oggi è tra i concorrenti del Grande Fratello 2019. La ragazza ha ricevuto nella casa una lettera da parte della sua mamma biologica e quella di un fratello, anche lui dato in adozione quando aveva solo 7 mesi.

Barbara Palombelli e Francesco Rutelli, ex Sindaco di Roma, hanno adottato Monica e Serena nel 2000: “Hanno 10 e 7 anni ma non hanno mai festeggiato un compleanno, mai un natale, mai visto il mare, mai un film o un ascensore” scrive la giornalista.

Racconta di come hanno dovuto tenere la storia segreta “Il padre biologico, uomo violento e pericoloso, allora girava ancora per la città”. La paura era quella di incontrarlo o di essere visti da alcuni suoi amici malavitosi.

La paura di perderle era tanta, troppo, racconta nella sua autobiografia Barbara Palombelli:”In caso di incidente, di allergia o di una banale infezione, i genitori biologici — all’epoca ancora titolari della patria potestà, incredibilmente non decaduta dopo anni di abbandono e di istituto — avrebbero potuto rivalersi su di noi”.

Il terrore passato solo dopo che l’adozione è stata resa ufficiale e dopo che il padre biologico è morto, ma la vera libertà è arrivata solo con la morte del padre biologico delle due ragazze.