Rai Uno, parla l’esperto: “I sintomi della variante Omicron e come riconoscerli”

Su Rai Uno, nel programma “Unomattina” è intervenuto il celebre infettivologo Matteo Bassetti che ha parlato della nuova variante Omicron

matteo bassetti
Fonte foto: Pixabay

Si torna a parlare di Covid con una situazione in Italia che vede una nuova salita nei contagi, dovuto anche alla nuova variante definita “Omicron”. Ogni giorno, tutte le mattine, su Rai Uno va in onda il programma Unomattina che con grande puntalità e professionalità racconta l’attualità e i principali fatti che avvengono nel nostro Paese.

A tal riguardo, per ciò che concerne la situazione pandemica e la nuova variante del virus, è intervenuto il celebre infettivologo Matteo Bassetti che ha parlato anche e soprattutto del sistema di tracciamento per chi ha avuto contatti con persone positive.

Per altro, il medico ha spiegato che i sintomi della nuova variante sono cambiati: nasco che cola, febbre, stanchezza. Secondo il medico, naturalmente per chi è vaccinato, si dovrebbe andare nella direzione per cui chi è entrato in contatto con un positivo deve seguire una quarantena più breve o addirittura eliminarla, perché il rischio è quello di bloccare il Paese.

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Rai Uno, Matteo Bassetti parla della variante Omicron: “Rischiamo di bloccare il Paese”

Con i contagi che salgono vertiginosamente e con la nuova variante i cui sintomi sono: naso che cola, febbre e stanchezza, Matteo Bassetti ha parlato delle quarantene di coloro che sono entrati in contatto con una persona positiva e su come dovrebbero essere.

Naturalmente tutto questo suo discorso riguarda le persone vaccinate, per coloro che non lo sono non dovrebbe cambiare nulla in quanto non sono protetti. Secondo il medico si rischia di bloccare il Paese perché se per ogni positivo si mettono in isolamento dalle cinque alle dieci persone, in dieci giorni si rischia di avere 10 milioni di persone tra coloro che sono in quarantena e coloro che sono positivi.

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Per cui si potrebbe andare incontro ad una riduzione della quarantena in quanto, sempre secondo il medico, con i dati attuali e questa regolamentazione si potrebbe andare incontro ad un blocco social del Paese.

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