Home Televisione Striscia la notizia, non è stata inventata da Antonio Ricci?

Striscia la notizia, non è stata inventata da Antonio Ricci?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:52

Striscia la notizia non è stata inventata da Antonio Ricci, la notizia clamorosa lascia tutti di stucco: ecco di chi fu l’idea.

Striscia la notizia

Si torna a parlare del tg satirico di Canale Cinque che da anni va in onda sbaragliando la concorrenza nella fascia prima della prima serata per tutto l’anno.

Oggi dopo un sacco di tempo, scopriamo sempre tramite il podcast di Fedez che l’idea principale non è stata di Antonio Ricci, regista dalla prima puntata ma di una persona sempre molto conosciuta ma che fa un mestiere completamente diverso.

Prima di svelarvi di chi si tratta vi regalo un piccolo indizio, si tratta di un attore milanese che ha fatto la storia del cinema con i “cinepanettoni”. Avete capito di chi si tratta?

PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE>>> Striscia la Notizia, il tg satirico festeggia un compleanno speciale

Striscia la notizia, il padre della trasmissione è Massimo Boldi?

Striscia la notizia non è nata da una idea di Antonio Ricci, è questa la notizia dell giornata ma bensì di Massimo Boldi.

“Una sera mi metto su una emittente e guardo in televisione Giovanni Cozzi che faceva alle sette un telegiornale del condominio e de quartiere vicino” ha ammesso Boldi che ha anche raccontato di avere avuto da quel momento l’idea.

Ha infatti iniziato a scrivere tutto per un telegiornale, parlando anche di cosa assurde e presentandolo per la prima volta al Derby di Milano: “era una cosa di nicchia ma poi con Teo Teocoli abbiamo deciso di fare il tg di Cipollino, quando lavoravamo ad Antenna 3″.

Un racconto davvero entusiasmante quello dell’attore milanese che sempre nel corso della sua intervista rivela come le cose non siano andate proprio come sperava.

PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE>>> Striscia la Notizia presentate le nuove due veline: è ufficiale

Io stavo lavorando a Canale Cinque con Risatissima ma poi ho accettato di fare Fantastico su Rai Uno e l’azienda mi ha chiamato in causa e alla fine con Silvio Berlusconi abbiamo fatto un accordo” ha concluso rivelando il modo in cui il tg satirico ha iniziato la sua scalata verso il grande successo che ancora oggi non sembra voler diminuire.