Home Personaggi Paolo Ruffini, interrotto il suo monologo: tantissime critiche dal pubblico

Paolo Ruffini, interrotto il suo monologo: tantissime critiche dal pubblico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:15

Paolo Ruffini, attore e comico italiano, ha raccontato quello spiacevole evento di quando un giorno fu interrotto nel pieno della sua esibizione. Cosa successe?

Paolo Ruffini

Paolo Ruffini, questa sera in prima serata sarà protagonista del film “I Babysitter“, in onda su Cine34. Il film diretto da Giovanni Bognetti, vede nel cast, accanto al comico e attore fiorentino, Francesco Mandelli, Andrea Pisani, Simona Tabasco, Davide Pinter, Luca Peracino e Diego Abatantuono. Una commedia divertente. Ma addentriamoci in quello spiacevole evento accaduto al protagonista della pellicola.

LEGGI ANCHE —> Andrea Pucci, aneddoto su Paolo Ruffini: “Vi dico come ha reagito”

Paolo Ruffini, quell’evento davvero spiacevole: critiche feroci

Paolo Ruffini (GettyImages)
Paolo Ruffini (GettyImages)

L’attore si trovava ad un evento contro il cyberbullismo insieme alla ministra Valeria Fedeli. Quando durante un suo intervento Ruffini ha pronunciato davanti a trentamila studenti collegati in streaming da mille scuole di tutta Italia, tante parolacce. Il progetto “Condivido-Il Manifesto della comunicazione non ostile nelle scuole”, a cui ha preso parte l’attore, ha rischiato di essere messo in ombra dalle polemiche sorte dopo l’intervento di Ruffini. A Trieste i professori furiosi hanno interrotto il collegamento. L’attore ha dichiarato che per lui è sembrato assurdo come non potesse dire parolacce. Ha chiesto pubblicamente scusa a tutti, ma non ha cambiato opinione. Ha inoltre aggiunto che la volgarità non è dire cazzo, ma è la violenza.

LEGGI ANCHE —> Paolo Ruffini, spunta dal suo passato: nessuno se lo aspettava

Fortunatamente poi il ragionamento di Paolo è stato accettato e condiviso. Nonostante un’iniziale scalpore suscitato tra docenti e studenti l’attore è stato bravo nel chiarire la situazione. Concludendo con le sue stesse parole, alla fine del suo intervento per giustificarsi ha detto: “Posso dire che ci sono della parolacce tese ad offendere e altre tese a scherzare e quindi a creare empatia? Posso dire che ci sono dei politici che hanno un linguaggio ben peggiore e non dicono mai cazzo?“.