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Anastasiya Kylemnyk omicidio Luca Sacchi, la vita nascosta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:26
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Anastasiya Kylemnyk è conosciuta per essere stata la fidanzata del giovane Luca Sacchi, brutalmente ucciso da due malviventi, che nascondeva un segreto.

Anastasiya Kylemnyk
Anastasiya Kylemnyk

Anastasiya Kylemnyk è il nome dell’ex ragazza di Luca Sacchi, giovane che la notte tra il 23 e 24 ottobre del 2019 è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa, durante uno scippo.

L’episodio è avvenuto a Roma di sera quando i due fidanzati si erano visti per passare del tempo insieme e svagarsi un po’, ma improvvisamente sono stati fermati da due malviventi che avevano l’intento di scippare dello zainetto la giovane ragazza.

I due aggressori scesi da una piccola auto si sono avvicinati con fare minaccioso alla giovane e uno dei due l’ha colpita con una mazza alla testa intimandole di dargli il suo zaino.

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Alla vista di questa aggressione Luca Sacchi ha deciso di intervenire in difesa della sua ragazza cercando di allontanare l’aggressore, ma è stato avvicinato dal secondo criminale che l’ha colpito in testa con un proiettile.

Le indagini sull’omicidio hanno portato a rivelare un terribile segreto che riguarda la fidanzata di Sacchi, Anastasiya.

La ragazza infatti aveva all’interno del suo zainetto circa 70mila euro che erano destinati all’acquisto di 15 Kg di droga e non si è del tutto certi che anche Sacchi fosse coinvolto in queste attività illecite.

Anastasiya Kylemnyk, quel segreto fatale

Luca Sacchi
Luca Sacchi

A quanto pare Anastasiya Kylemnyk faceva parte di un giro di traffico di droga e all’interno del suo zainetto custodiva una ingente somma di denaro.

I nomi dei colpevoli dell’omicidio di Luca Sacchi sono Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, due ventenni che erano venuti a conoscenza delle attività illecite di della ragazza.

Il 9 giugno è cominciato anche il processo che riguarda l’omicidio del giovane, in cui ha presenziato alla prima udienza anche la fidanzata Anastasiya.

Tra i nomi dei colpevoli ci sono anche Marcello De Propris e il padre Armando, che avevano custodito la pistola e consegnata nelle mani degli aggressori.

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Pare oltretutto che il rapporto tra Anastasiya e Luca non fosse tra i più brillanti e che tramite numerosi messaggi che sono stati rinvenuti e che appartengono a prima dell’omicidio, si percepisce un amore tra di loro molto conflittuale.

Molti messaggi con insulti reciproci e la voglia della ragazza di essere lasciata in pace e libera di vivere la vita che voleva, mentre Luca definito mammone era forse visto dalla ragazza un soggetto troppo debole e buono.