Home News Strage di Montecatini, il crimine macchiato dal sangue degli innocenti

Strage di Montecatini, il crimine macchiato dal sangue degli innocenti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:30
CONDIVIDI

Con la strage di Montecatini ci si riferisce a fatti accaduti nel 1944 ai danni di vittime innocenti, uccise barbaramente dall’esercito nazista.

Ebrei
Ebrei e tedeschi (Fonte: Pixabay)

Era il 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, quando avvennero i fatti ricordati come la strage di Montecatini, in cui i soldati tedeschi si macchiarono col sangue di volti innocenti in vari paesi della zona, come Guardistallo, Castelnuovo e Palude di Fucecchio.

Il 23 agosto le del 1944, in quest’ultimo luogo menzionato ad esempio, persero la vita ben 174 civili, tra donne, uomini e bambini.

LEGGI ANCHE —> Strage di Capaci, il dolorissimo addio a Giovanni Falcone

L’ordine di questo massacro fu dato dal Comandante generale Peter Edward Crasemann, che guidava il reparto della 26° Divisione corazzata.

Molte famiglie si erano trasferiti a Palude di Fucecchio perché questa zona tra Pistoia e Firenze era considerata un luogo molto sicuro, per via del fatto che si trovava lontano dai centri abitati.

Purtroppo però tale luogo si rivelò il peggiore possibile e presto i soldati tedeschi trucidarono senza pietà le vittime innocenti, giustificandosi con la falsa notizia che si trattava in realtà di partigiani.

Strage di Montecatini, le vittime innocenti

Campo di concentramento
Campo di concentramento (Fonte: Pixabay)

Tra le vittime innocenti della strage di Montecatini ci furono tra i tanti anche una donna molto anziana, di 92 anni, Maria Faustina Arinci, che era sorda e cieca.

I tedeschi senza alcuna compassione fecero esplodere l’anziana donna mettendole una bomba dentro una tasca del grembiule, che fu fatta brillare dopo poco.

Un’altra incredibile vittima fu una bimba di soli quattro mesi, Maria Malucchi che venne trucidata brutalmente.

LEGGI ANCHE —> Strage di via D’Amelio, quella terribile giornata del 19 luglio 1992

Ma altri casi furono anche i ventenni Bruno Baronti e Foscarino Spinelli, che nel luglio del ’44 furono arrestati, forse perché partigiani, e duramente seviziati a lungo, fino a che non furono impiccati ai lampioni di Piazza del Popolo.

Crimini tremendi dunque, che ancora adesso fanno male nonostante sia passato così tanto tempo, e che in qualche modo hanno ispirato le pagine di Friedrich von Chirac con il suo libro Il caso Collini che è divenuto un vero e proprio best seller.