Attore impiccato sul set de Il Mago di Oz: tutta la verità dietro l’agghiacciante mistero

Sono anni che il mondo si chiede qual è la verità dietro la misteriosa vicenda dell’attore impiccato sul set del film Il Mago di Oz: ecco cosa c’è di vero.

Le produzioni cinematografiche, soprattutto quelle hollywoodiane, sono al centro di enormi scandali e tragedie che hanno fatto il giro del mondo. Alcune di queste sono risapute, mentre altre sono avvolte nel mistero, come quella accaduta nel 1939.

Attore impiccato sul set de Il Mago di Oz: la verità
Attore impiccato sul set de Il Mago di Oz (Fonte foto: Ansa) – YouMovies.it

Quando si pensa ai set cinematografici, ci si immagina grandi produzioni dove sicurezza e tutela sono al primo posto. In parte è vero. Quello che però molti non sanno è che negli anni ’30 e ’40 del Novecento, prima della Golden Age, il cinema era molto diverso.

A quei tempi costrizioni sfruttamenti erano all’ordine del giorno, dove tanti attori soffrivano quelle situazioni. Alcuni sono riusciti a venirne fuori, mentre altri si sono lasciati trascinare da droghe, dipendenze e, talvolta, tragedie immonde. Uno dei misteri più eclatanti è legato al set del film Il Mago di Oz e la leggende dell’attore morto impiccato.

Attore impiccato sul set de Il Mago di Oz: la verità

Alcuni eventi accaduti sui set cinematografici sono appurati e reali, come l’attore bloccato sul circolo polare Artico. Altre storie continuano ad essere avvolte da un alone di mistero, proprio come quella dell’attore che si sarebbe suicidato sul set de Il Mago di Oz.

Il mago di Oz è uno dei musical fantasy per bambini più importanti della storia di Hollywood. Diretto da Victor Fleming e interpretato da Judy Garland nel 1939, il film segue la vita di Dorothy. Durante la sequenza finale, quando la protagonista s’incammina lungo il percorso con l’Uomo di Latta e Lo Spaventapasseri, si vede un uomo appeso sullo sfondo.

Una macabra figura che in molti credono che sia uno degli attori noni che interpretavano il ruolo dei Mastichini nella pellicola e che, a quanto pare, si sarebbe suicidato. Nella pellicola originale, la figura sembra essere quella di una persona appesa tra gli alberi. Un dubbio che ha attraversato sessant’anni, fino alla restaurazione del film nel 2000.

Quando la pellicola è stata restaurata, si è capito come quella figura fosse un uccello, probabilmente era un fagiano o un pavone. Per dare più credibilità al set della foresta, i realizzatori avevano chiesto allo zoo di Los Angeles il permesso di portare in scena diverse specie di uccelli, che vagavano ovunque.

Le teorie che sono venute fuori negli anni, però, sono state forgiate anche da alcune dichiarazioni di Judy Garland, la quale più di una volta aveva sottolineato le pressioni avute durante le riprese.

Senza contare la denuncia del marito di Judy sulle molestie subite dalla moglie da parte dei nani, come si legge sul magazine Arte Settima. Tutto ciò, più la fantasia del pubblico, ha permesso alla leggenda di crescere.

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