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Cardinale Zuppi, cambiamento epocale della messa: la Chiesa si divide

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:43

Il Cardinale Zuppi si è fatto protagonista e portavoce di un cambiamento epocale che ha coinvolto la Chiesa Cattolica. Ecco di cosa si tratta.

Cardinale Zuppi
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Questo pomeriggio il Cardinale Zuppi sarà ospite del salottino di Serena Bortone nel talk show di Rai Uno, Oggi è un altro giorno. Una chiacchierata con la conduttrice in cui si parlerà sicuramente delle riforme nella Chiesa Cattolica, ma anche della situazione di emergenza sanitaria che sta attanagliando il paese.

In questi anni di attività, le posizioni dell’arcivescovo di Bologna sono state rivolte a temi cari alla cultura della sinistra italiana. Ricordiamo la sua apertura in merito alla questione dei porti, al tortellino emiliano e persino alla prefazione del libro di James Martin, gesuita e sostenitore di un “ponte” tra la comunità Lgbt e il cattolicesimo.

Tutti temi che hanno fatto pensare che la sua posizione in merito alla novità introdotta da Papa Francesco, che ha diviso la Chiesa, sul rito antico della Messa potesse far pensare ad un’avanzata verso la modernità del cattolicesimo liturgico contemporaneo. Ma così non è stato.

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Cardinale Zuppi conferma la Messa in latino: la novità stupisce tutti

Dietro alle posizioni moderniste e progressiste dell’arcivescovo Matteo Maria Zuppi, in molti credevano che il Motu di Papa Francesco fosse ben accolto dal Cardinale romano, ma così non è stato. La S.Maria della Pietà di Bologna continuerà con il rito latino, così come è stato ufficializzato da Zuppi.

A dir la verità, la posizione di Zuppi è a metà strada tra la Traditionis Custodes di Papa Francesco, che vuole un ridimensionamento del rito antico, e il Summorum Pontificum di Benedetto XVI, che vuole conservare il vecchio modo di dire la Messa.

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Certo, conoscendo il pensiero di Zuppi, in molti hanno creduto – alcuni sperati ed altri temuto – che questa potesse essere una palla presa a balzo per dare una rinfrescata alla liturgia, ma così non è stata. Il cardinale si è posto a metà strada, accettando in parte le nuove disposizioni di Bergoglio e conservando quel rito antico tanto caro ai più tradizionalisti cattolici.