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Sylvester Stallone, il dolore straziante dell’uomo: una perdita devastante

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:26

Un grande dolore fa parte della vita privata dell’attore, sceneggiatore e regista Sylvester Stallone, che purtroppo ha dovuto affrontare una tragica scomparsa. 

Sylvester Stallone
Sylvester Stallone (Getty Images)

Tra i volti più celebri della cinematografia mondiale è indubbiamente da annoverare anche quello di Sylvester Stallone. Quest’ultimo è un attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense. Sicuramente la sua notorietà la deve all’interpretazione di due personaggi che hanno decisamente rivoluzionato la sua carriera e lo hanno portato al successo, cioè Rocky Balboa e John Rambo. Nella sua vita però purtroppo Stallone non ha vissuto soltanto gioie, ma ha affrontato anche momenti davvero devastanti come il dolore incredibile per la morte di un figlio. Scopriamo varie curiosità e notizie interessanti riguardanti questo artista molto amato dal pubblico.

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Le origini di Sylvester Stallone

Classe 1946, Stallone nasce ad Hell’s Kitchen, quartiere famoso di Manhattan all’interno di un istituto di carità. Il padre Frank Stallone era un barbiere a sua volta figlio di due immigrati italiani, Silvestro Stallone e Pulcheria Nicastri, entrambi originari della provincia di Bari e che si erano trasferiti negli Stati Uniti nel 1930. La madre di Stallone invece, Jacqueline Labofish, era una astrologa statunitense nata dal padre ebreo ucraino e dalla madre cattolica francese. Forse non molti sapranno che durante il momento della nascita dell’attore ci furono delle complicazioni, per cui a causa dell’uso del forcipe fu causato a Stallone una piccola paresi nella parte sinistra del volto.

Inoltre pare che da bambino avesse sofferto anche di rachitismo. Una situazione molto triste quella sua familiare, poiché nel 1951 i genitori si trasferirono nel Maryland ma dopo poco si separano ed i figli andarono a vivere insieme al padre a causa dei problemi di alcolismo della madre. A soli 15 anni però per Stallone si trasferì a Filadelfia insieme alla madre. Dopo la scuola ottenne una borsa di studio per la Svizzera all’American College, in cui iniziò anche per la prima volta a recitare in alcuni spettacoli. Grazie ad i suoi meriti sportivi riuscì poi ad ottenere un’altra borsa di studio alla University of Miami, dove decise di puntare sulla facoltà di arte drammatica. Nel 1969 decise però di abbandonare gli studi e tornare a New York per inseguire la carriera d’attore.

Gli inizi della carriera, un periodo di difficoltà

Soprattutto nelle fasi iniziali della sua carriera Stallone affrontò momenti difficili, passando addirittura anche un breve periodo come senzatetto. La sua prima apparizione cinematografica la ottenne in un film un po’ spinto a cui decise di partecipare, come successivamente ha riferito in un’intervista, proprio per la disperazione della situazione difficile in cui versava. Nel 1970 riuscì però ad ottenere il suo primo ruolo da protagonista all’interno di un’opera cinematografica, Fuga senza tempo.

Dopo aver partecipato a diverse pellicole cinematografiche nel 1976 arriva la vera e propria consacrazione, grazie al film Rocky con cui diventa uno degli attori più importanti e famosi del mondo. Da qui si aprono per lui le porte della cinematografia, ottenendo una grandissima conferma anche durante nei primi anni ’80, quando interpreta invece John Rambo nel film Rambo.

Vita sentimentale, un passato turbolento

Per quanto riguarda invece la vita sentimentale dell’uomo sappiamo che nel 1974 sposò Sasha Czack, e da questa importante relazione vennero al mondo anche due figli, Sage Stallone e il suo secondogenito Seargeoh, che nacque con una forma di autismo. Quest’ultimo comparve anche all’interno del film Rocky 2 nel ruolo proprio del figlio neonato di Rocky. La coppia divorziò poi nel febbraio del 1985 molto probabilmente anche per i tradimenti dell’uomo. Pare infatti che durante il matrimonio ebbe una relazione con l’attrice Susan Anton.

Nel 1985 invece l’attore conosce Brigitte Nielsen, attrice e modella danese con cui ebbe un breve fidanzamento e decise presto di sposarsi. I due si separarono nel 1987 in seguito a notizie e scandali che riguardavano l’uomo. Stallone fu addirittura accusato di violenza sessuale, secondo quanto riportato dal Daily Mail. L’uomo infatti insieme alla sua guardia del corpo Michael De Luca furono accusati di aver abusato di una ragazza di 16 anni mentre stavano girando il film Over The Top. La Nielsen all’epoca cercò anche di prendere le parti del compagno, spiegando che i due erano sempre inseparabili e che Stallone non la lasciava mai sola.

La storia attuale

Accantonata la relazione con la Nielsen sono continuate a diffondersi varie voci su presunte storie con donne anche molto famose tra cui anche la modella Naomi Campbell. È stato poi nel 1997 che l’uomo ha deciso di risposarsi per la terza volta, con Jennifer Flavin che aveva conosciuto lavorando sul set di Rocky 5. Con quest’ultima ha anche formato una famiglia mettendo al mondo tre figlie, figlie Sophie Rose, Scarlet Rose e Sistine Rose.

La morte del figlio Sage, un dolore terribile

Purtroppo nel luglio del 2012 Sylvester Stallone dovette affrontare uno dei momenti peggiori che la vita possa portare, cioè la morte del proprio figlio. È venuto infatti a mancare il primogenito Sage a quanto pare a causa di un infarto improvviso, così come riportato anche da Elle. Sage è morto davvero molto giovane, all’età di soli 36 anni e con una vita davanti che si prospettava di gran fama e successo. Come il padre infatti anche lui aveva intrapreso le stesse orme, divenendo attore e regista di talento. Una carriera però spettata di colpo e troppo presto, e che ha sconvolto le vite dei genitori.

In un’intervista a TMZ Stallone ha rivelato che non esiste un dolore più grande che perdere un figlio, chiedendo anche rispetto per se stesso e per la madre del giovane per una perdita così importante. Padre e figlio avevano anche avuto occasione di recitare insieme in film come Rocky 5 e Daylight trappola nel tunnel. È stato nel 2015 che poi Stallone è ritornato sul set di Creed, anche se ha ammesso che non è stato per niente facile farlo, poiché ha rivissuto alcuni ricordi indimenticabili legati al figlio.

Sylvester Stallone, paura sul set

I fan di Stallone sicuramente se lo ricorderanno, ma pare che l’attore finì in ospedale in seguito alcune riprese cinematografiche. L’episodio avvenne sul set di Rocky IV in cui all’epoca l’uomo era regista, sceneggiatore e produttore del film. Pare che uno degli obiettivi più importanti per Stallone fosse proprio quello di rendere l’opera il più realistica possibile, impegnandosi al massimo nelle riprese. Per colpa di un pugno di Dolph Lundgren, che nel film interpretava Ivan Drago e che colpì fortemente il petto dell’attore, però Stallone dovette correre in ospedale. La pressione salita alle stelle e il respiro affannato costrinsero l’uomo a passare del tempo in terapia intensiva per ben 8 giorni.

L’accusa di importazione illegale

È stato nel 2007 che l’attore Stallone si trovava in Australia per la promozione del film Rocky Balboa. Durante quel soggiorno però a quanto pare l’uomo fu fermato all’aeroporto di Sydney da funzionari doganali che lo trovarono in possesso di alcune sostanze vietate. Sembra infatti che Stallone avesse portato con sé ingenti quantità di anabolizzanti. Per tale motivo dunque la legge australiana incominciò a indagare sull’attore, accusandolo di importazione illegale di sostanze ritenute proibite. All’epoca l’attore fu anche sottoposto a processo, in cui decise di dichiararsi colpevole di aver utilizzato sostanze dopanti, spiegando che di averne sempre fatto uso nella sua trentennale carriera anche per curare alcune malattie della vecchiaia.

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Polemica sui finti pesi

Recentemente a quanto pare Stallone si è ritrovato al centro di una polemica che si è diffusa in tutti i social. L’uomo si è fatto riprendere in una clip diffusa su Instagram mentre si allenava con il sollevamento pesi. All’età di 74 anni l’attore aveva mostrato immagini di sé mentre completava esercizi davvero pesanti, alzando una ventina di chili per ogni mano. Tale clip però ha sollevato in poco tempo polemiche, essendo ritenuta da molti un falso. Stallone infatti è stato addirittura accusato di aver utilizzato dei pesi finti, come è stato riportato anche da Il Mattino. Per molti pare si sia trattato addirittura di una trovata pubblicitaria. Che sia o meno veritiera la notizia, sicuramente l’uomo sa sempre come far parlare di sé.

Sylvester Stallone, QI fuori dalla norma?

Tra le curiosità riguardanti Sylvester Stallone, da citare è sicuramente una molto particolare e che è stata riportata anche dal sito di Sky Tg24. Sembra infatti che il quoziente intellettivo di Stallone sia di 160. Sylvester dunque pare appartenga a quella piccolissima percentuale, il 2% della popolazione del mondo intero, che ha un così alto quoziente intellettivo. Sembra inoltre che l’attore e regista faccia parte del MENSA, un associazione che riunisce al suo interno tutti le menti più brillanti del pianeta.

Una grande passione, la pittura

Oltre ad essere attore, regista e sceneggiatore, da più di 50 anni Stallone si dedica anche ad una delle sue più grandi passioni, quella per l’arte. Sembra infatti che l’uomo sia un abile pittore e in particolare artista espressionista che ha avuto modo di creare diverse opere ad olio. Si tratta di una passione che a quanto pare iniziò addirittura in gioventù mentre si ritrovava in Svizzera a frequentare l’American college. L’uomo nel 2011 ha anche realizzato una propria mostra intitolata Sylvester Stallone 35 Years Of painting. Anche la critica pare lo abbia definito un artista molto talentuoso e per nonna dilettante, accostandolo a Jean Michel Basquiat, che è stato uno dei più importanti pittori astratti contemporanei.

Il patrimonio di Sylvester Stallone

Nel corso della sua carriera pare che Stallone sia riuscito ad accumulare addirittura un patrimonio di 400 milioni di dollari. Grazie alla sua carriera attoriale ha quindi man mano ottenuto guadagni sorprendenti, specialmente per film di Rocky e Rambo, che portarono ad incassi straordinari. Pare che ad esempio per il ruolo di Rocky l’attore accettò lo stipendio di 23.000 dollari per ogni film di questa serie. Probabilmente nessuno infatti si sarebbe aspettato che tale opera potesse riscuotere un successo di tale portata, ottenendo un guadagno di addirittura 225 milioni di dollari.