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Sinisa Mihajlovic: “Ho pianto e implorato aiuto a Dio”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:29
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Sinisa Mihajlovic, allenatore di calcio, racconta la sua malattie e come è riuscito a superarla. Ora si sente un uomo migliore. 

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L’ex calciatore Sinisa Mihajlovich, allenatore del Bologna, si è raccontato in una bell’intervista al Corriere della Sera. In vista dell’uscita della sua prima biografia “La partita della vita” ha affrontato la sua lotta contro la leucemia e la sua positività al Covid-19. A gran voce e orgoglioso di aver superato questi malanni si dichiara contento della sua vita e rivolge un inno a vivere ogni momento. Quando capita un evento del genere è inevitabile cambiare prospettiva di vita, infatti l’allenatore ha confessato che se prima dava tutto per scontato, ora non se lo può permettere.

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Sinisa Mihajlovich: “La lotta contro due grandi mali”

Sinisa Mihajlovic
Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna

Sinisa confessa che ammalarsi non è un colpa purtroppo succede, provi a reagire, ma non sempre hai la forza per farlo. Dichiara che se ne è uscito vivo è solo grazie al suo coraggio. La paura, i pianti, la disperazione ha contraddistinto questo tragico periodo dell’allenatore. Non l’ha mai percepita come una sconfitta, sempre è parsa ai suoi occhi come una maledetta malattia. Continuava a ripetersi nella mente di combattere e non mollare. Implorava Dio affinché lo aiutasse. Ma la sua famiglia come ha vissuto la sua malattia?

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L’unica richiesta che Sinisa ha fatto alla sua famiglia è l’accortezza di non farsi trovare in ospedale tristi e con gli occhi con cui si guarda un malato. Ma con un gran sorriso sulla bocca ha detto che sua moglie è una donna forte, a differenza dei figli. Ecco il motivo per il quale non ha mai potuto cedere, non poteva mostrare ai figli alcun segno di debolezza. Conclude mandando un messaggio a tutti coloro che si sono trovati o si trovano nel suo stato, di non abbattersi mai e di provare a vivere una vita normale, mai perdere la voglia di vivere.