Johnny Depp: non solo bello e impossibile ma una vera calamità sul set

Siamo abituati a vedere Johnny Depp nel ruolo del bello, dello stravagante e in tutte le salse, ma vi siete mai chiesti com’è lavorare con lui?

Johnny Depp (GettyImages)
Johnny Depp (GettyImages)

Di recente il nome di Johnny Depp è tornato sulla bocca di tutti per l’assurda vicenda giudiziaria che lo ha coinvolto con l’ormai ex moglie Amber Heard, che è passata dal ruolo di vittima a quello di carnefice nel giro di poco tempo. Sulle prime, infatti, in molti si erano schierati dalla parte della donna, credendo alle sue parole contro il marito, che ha visto la sua reputazione completamente infangata. A difenderlo però ci sono sempre stati molti colleghi, tra cui Penelope Cruz, con cui ha più volte diviso il set. Ma oltre questo capitolo doloroso, è proprio di questa coppia di attori che vogliamo parlarvi oggi.

Leggi anche –> Emma Marrone, ritorno di fiamma con il suo ex fidanzato storico?

Penelope Cruz: cosa non combina sul set Johnny Depp

Johnny Depp e Penelope Cruz (GettyImages)
Johnny Depp e Penelope Cruz (GettyImages)

Stando alle parole dell’attrice, Johnny Depp è una vera calamità naturale sul set e non ha mai mancato di intrattenere la troupe con scherzi assolutamente fuori di testa. Sul set di Blow, per esempio, si è era fissato con una fart machine, in grado di riprodurre il suono delle flatulenze. A quanto pare l’attore è andato in giro per tutto il tempo delle riprese con questa macchina a provocare rumori molesti ovunque, ma sicuramente strappando anche un sorriso a tutti quanti.

Ed è sempre Penelope la vittima designata per un suo scherzo; stando a quanto confidato dall’attrice i due condividono la passione per la serie animata South Park e Depp avrebbe convinto l’attrice ad indossare dei ridicoli vestiti di uno dei personaggi del cartone animato, provocando le risate di tutti sul set di Pirati dei Caraibi 4; non contento l’attore, crollato a terra per le risate, le avrebbe fatto decine di foto come ricordo dell’evento. L’attrice spera che quelle foto non usciranno mai fuori, ma a questo punto con Depp non si può mai dire!

Leggi anche –> Alba Parietti: “Francesco Oppini pestato ferocemente”

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Two months before the world was subjected to the shocking live coverage of the merciless, bloodthirsty and public daylight murder of JFK in Nov. 1963, Bob Dylan sat down to write a song… He had a particular idea in mind, which he recorded mere weeks before Kennedy’s tragic Assassination. Dylan had already achieved stratospheric acclaim from his treasure-producing workmanship and poetic abilities. He had already jacked up the bar of songwriting to an untouchable level. He also became a reluctant prophet, which can be quite an occupational hazard…Yet he remained himself while dodging all manner of con artists, bloodsuckers, angles, arrows, ignorance, injustices, and scrutinization of his life. His intentions remained pure. So he sat down and wrote the gold standard of protest songs, the seminal and most significant, mind boggling and staggeringly poetic, prophetic protest song the world will ever know: “The Times They Are A-Changin’”. Dylan’s song applies to Covid-19, it also, very strongly applies to the life altering image of George Floyd, forever seared to our brains… For me, it applies to the moment we are in, it applies to the moment they were in in 1963, it applies to everything before and everything since and everything that will be. I chose to perform this song live, for my friend @drbarbarasturm Covid benefit several weeks ago… I didn’t really know how to play it, but I figured I’d give it a shot, as it seemed to apply so well. And it applies now, more than ever. It was performed a couple of weeks before our collective paralysis was rendered complete by the images of our fellow human George Floyd being cruelly and brutally tortured to death on live TV. Let us take a moment to remember the sacrificial hero George Floyd and look with hope towards the changes that his tragic death will cause. And let’s salute the reluctant prophet Bob Dylan and the dream of change he inspired then, now, and onwards… His impact is that of Shakespeare, Marlowe, Hunter Thompson, Marlon Brando, Woody Guthrie, William Blake, Picasso, Bach and Mozart. Dylan’s song is to be kept near you, AT ALL TIMES!!! All love and respect, JD

Un post condiviso da Johnny Depp (@johnnydepp) in data:

Gestione cookie