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Pierfrancesco Favino, il dramma impossibile da dimenticare

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:09
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Gli anni dell’infanzia e adolescenza per Pierfrancesco Favino furono tutto tranne che facili e lo portarono a vivere momenti di buio e fasi di apatia.

Pierfrancesco Favino
Pierfrancesco Favino (Fonte: Getty Images)

Nel suo passato l’attore Pierfrancesco Favino mostra un’ombra profonda che riguarda principalmente l’infanzia e il momento dell’adolescenza.

Il colpo più duro di tutti lo ricevette quando il padre decise repentinamente di trasferirsi insieme alla famiglia a Fregene.

Essendo sempre vissuto a Roma e avendo costruito un piccolo nucleo di amicizie e di abitudini lì, quella decisione sconvolse molto Favino, che proprio in quegli anni stava diventando adolescente.

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Si ritrovò dunque senza amici, di cui poco a poco perse i contatti, e spaesato lontano dalla sua città e dai luoghi così importanti per lui.

Fu proprio in quel periodo che Favino visse i momenti più bui, in piena adolescenza e in gran solitudine, lontano da vizi, esperienze tipiche dell’età e avvolto da uno stato di apatia che non lo faceva essere attratto e incuriosito da niente.

Lo stesso attore ha definito questo momento come una “sonnolenza apatica” in cui niente era davvero importante o interessante, che lo spegneva e lo rendeva nullo e disinteressato dalla vita e da ciò che lo circondava.

Pierfrancesco Favino, l’adolescenza tardiva

Suburra
Pierfrancesco Favino in Suburra

Fino ai 25 anni dunque Pierfrancesco Favino ha vissuto una vita senza troppi guizzi e un po’ troppo apatica.

Lo stesso attore ha ammesso infatti di aver vissuto un’adolescenza tardiva, che lo ha portato alla scoperta della vita e a ritrovare gli stimoli quando già era adulto.

Poi Favino scelse per se stesso di intraprendere la carriera attoriale, entrando all’Accademia di recitazione di Roma, dove giura all’inizio di essere stato davvero scarso.

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Una passione la sua però in cui ha creduto e che ha sempre cercato di portare avanti negli anni, nonostante le difficoltà iniziali.

E la sua tenacia lo ha portato proprio adesso in lizza per il premio come Miglior attore per la sua interpretazione nel film Il traditore ai David di Donatello, che andranno in onda questa sera alle 21:25 su Rai 1.