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Ylenia Carrisi, quel triste giorno impossibile da dimenticare: ricordo drammatico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:02

Ylenia Carrisi continua ad essere protagonista di una delle storie più tristi che il pubblico abbia mai ascoltato, impossibile da dimenticare.

Non importa il tempo che è trascorso la storia della figlia di Albano e Romina Power è davvero impossibile da dimenticare cosi come il giorno in cui è stato chiaro a tutti della sua scomparsa, su cui per tantissimi anni non solo i genitori hanno indagato per scoprire la verità. La showgirl è stata dichiarata morta presunta il 31 Dicembre 1993.

Ylenia Carrisi

Nel Gennaio 2013, è stato proprio Al Bano ha presentare la domanda di dichiarazione di morte presunta per la figlia Ylenia al tribunale di Brindisi, gesto che ha molto colpito Romina Power che non si è mai trovata in accordo con l’ex marito e che ancora oggi non ha smesso d sperare.

Ma cerchiamo di fare un passo indietro e tentiamo di ricostruire anche se solo in parte che cosa successe proprio in quei giorni che anche tutto il pubblico italiano non potrà mai dimenticare.

Ylenia Carrisi, quando ha parlato l’ultima volta con la famiglia?

Ylenia Carrisi non ha certamente bisogno di presentazioni, tutto il pubblico la conosce molto bene anche per le parole e i racconti che ancora oggi la sua famiglia regala a tutti di lei, di recente Albano ha avuto un momento di commozione in tv che non gli ha permesso di continuare nel ricordo della figlia.

Da quanto si legge sul web l’ultima chiamata di Ylenia con la famiglia risale è del 1º gennaio 1994  che poi sarebbe il 31 dicembre 1993 in Louisiana dove viveva per via del fuso orario, il dialogo con la madre Romina e forse altre persone della famiglia sembra essersi svolto in modo tranquillo. La giovane si trovava infatti a New Orleans e li aveva conosciuto il trombettista di strada Alexander Masakela, relazione che il padre non vedeva di buon occhio e che spesso li aveva portati allo scontro.

Ad ogni modo il mistero sulla sua scomparsa si è sempre fatto più pesante e ancora oggi non ha davvero trovato una soluzione, la testimonianza che fino ad oggi è ancora considerata la più attendibile, sempre secondo quanto riporta il web, è quella di Albert Cordova, un guardiano notturno dell’Audubon Aquarium of the Americas, che ha appunto ammesso di aver visto il 6 gennaio 1994 alle 23:30 circa una ragazza bionda gettarsi nel Mississippi.

Una curiosità, nell’autobiografia di Albano, il cantante ha ammesso come la dinamica raccontata dal guardiano notturno gli sia sembrata subito quella giusta specialmente per la frase che la giovane avrebbe pronunciato prima di gettarsi, ovvero: “Io appartengo alle acque”, pare fossero parole che la ragazza diceva da bambina prima di tuffarsi.