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Amy Adams, un’esperienza devastante sul set: ha pianto tanto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:14

Una esperienza davvero devastante per l’attrice Amy Adams, che ha raccontato durante un’intervista di aver vissuto momenti difficili su un set cinematografico.

Amy Adams
Amy Adams (Getty Images)

Tra le attrici di Hollywood con più talento da nominare sicuramente c’è Amy Adams, che nel corso della sua carriera è riuscita a farsi conoscere e molto apprezzate dal pubblico. Tante sono le opere a cui ha partecipato, e in cui ha potuto mostrare tutta la sua bravura in campo attoriale. È diventata nota grazie al film Disney Come d’incanto del 2007, e in seguito è apparsa in opere come The Fighter, Vice – L’uomo nell’ombra, American Hustle – L’apparenza inganna, Justice League, L’uomo d’acciaio, Big Eyes e Animali notturni.

Sul set cinematografico però non sempre tutto va rose e fiori, e in particolare durante le riprese di un film ha passato dei momenti davvero molto difficili e duri per lei, portandosi a casa una esperienza veramente devastante e impossibile da dimenticare.

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Amy Adamns, le sue origini italiane

Forse non molti sapranno che l’attrice Amy Adams è nata nel 1974 in Italia. Entrambi i genitori sono americani, ma all’epoca il padre era un militare dell’esercito statunitense che si trovava per lavoro a Vicenza. Ecco per quale motivo dunque la Adams è nata nel nostro paese ed ha passato qui qualche anno di vita. La famiglia di Amy è mormone e lei è la quarta di ben sette figli, tra cui due sorelle e quattro fratelli. I primi tre anni della sua infanzia quindi la Adams li ha passati in Friuli Venezia Giulia e precisamente ad Aviano, e successivamente si è trasferita definitivamente in America in Colorado.

Per quanto riguarda la scuola, frequentò il liceo dove subito emersero doti nel canto e nel ballo. Una volta diplomata decise di trasferirsi ad Atlanta insieme alla propria madre ed entrò a far parte di una compagnia teatrale. Il debutto cinematografico avvenne nel 1999 con il film dal titolo Bella da morire, a cui seguirono poi diverse opere tra cui quelle già citate. La Adams ha lavorato anche in alcune serie televisive di cui possiamo ricordare Streghe, Providence e Buffy l’ammazzavampiri.

Vita privata, lo strano nome della figlia

Per quanto riguarda la vita privata della Adams, sappiamo che dal 2000 è legata al proprio compagno Darren Le Gallo, che condivide insieme a lei la stessa passione per la recitazione. I due infatti si sono conosciuti proprio durante un corso teatrale ed è scattata la scintilla che si è trasformata poi in una relazione. Dopo un lungo fidanzamento durato 15 anni, hanno deciso di sposarsi nel 2015, scegliendo però una cerimonia molto intima e privata. In realtà la decisione di sposarsi pare già fosse stata presa molti anni prima, nel 2008, ma purtroppo a causa degli impegni vari dell’attrice le nozze erano state di volta in volta posticipate.

Insieme la coppia ha anche messo al mondo una figlia nel 2010 che si chiama Aviana Olea. Si tratta di un nome molto particolare, che in realtà è stato voluto come omaggio ad Aviano, la cittadina del Friuli Venezia Giulia dove aveva passato ben tre anni della sua infanzia e che è rimasto per sempre nel suo cuore.

American Hustel, esperienza terribile sul set

Può capitare a molti attori di lavorare per diversi registi e di non trovarsi particolarmente a proprio agio durante la lavorazione di un film. Questo è capitato ad esempio anche ad Amy Adams, che ha raccontato di aver vissuto un’esperienza davvero devastante sul set del film American Hustle. È stato durante una intervista rilasciata a GQ che l’attrice ha infatti raccontato la difficoltà riscontrata specialmente nei confronti del regista David O. Russell. Quest’ultimo a quanto pare utilizzava dei metodi troppo duri nei confronti degli attori e anche verso la Adams. Addirittura tale regista più di una volta è riuscito ad essere talmente pressante da indurre l’attrice a piangere.

Sul set insieme a lei pare ci fosse anche l’attrice Jennifer Lawrence, che già in passato aveva avuto modo di collaborare con il regista, e sembra che durante vari scontri non sia mai intervenuta per supportare la Adamns o tranquillizzarla. Quella fu per Amy dunque un’esperienza davvero difficoltosa, che le ha aperto gli occhi sui vari rapporti e relazioni umane. L’attrice ha anche spiegato di aver capito che la vita per lei è più importante dei film e l’ha aiutata a trovare il modo di saper separare il lavoro dalla casa e gli affetti.

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Amy Adams, la ribellione dell’attrice

Amy Adamsn fa parte di un gruppo di alcune attrici di Hollywood che hanno avuto la forza e l’audacia di riportare una scomoda verità a galla. La Adams infatti ha rivelato di essere pagata di meno rispetto ai propri colleghi maschi. Anche lei dunque si è aggiunta al coro delle proprie colleghe, tra cui Jennifer Lawrence, che hanno voluto puntare l’attenzione su questa grave disparità. È importante infatti riconoscere che c’è una incongruenza tra gli stipendi degli attrici e quelli della propria controparte maschile. Dopo la lavorazione di American Hustle la Adams ha rivelato di aver guadagnato davvero molto meno rispetto ai colleghi maschi, tra cui Bradly Cooper e Christian Bale.

La donna si è vista costretta ad accettare tale situazione poiché non c’era altra scelta se non partecipare al film rispettando gli accordi o non farlo e basta. Certo è che nel 2021 disparità del genere fanno davvero riflettere, specialmente in un mondo dorato come quello di Hollywood dove di certo non si è a corto di denaro da dispensare. E chissà se l’appello fatto dalle attrici riuscirà in qualche modo a creare una frattura e ad aprire ad una decisione rivoluzionaria.

Critica e riconoscimenti, ad un passo dall’Oscar

Nel corso della sua lunga carriera la Adams è riuscita davvero a colpire non soltanto il pubblico ma anche la critica per il suo talento. Tantissime le sue interpretazioni che l’hanno portata spesso ad un passo dall’ottenere premi importanti. Più volte infatti la donna ha ricevuto candidature all’Oscar come miglior attrice non protagonista per film come Il dubbio, The Master, Vice L’uomo nell’ombra, The Fighter e addirittura una come migliore attrice per American Hustle L’apparenza inganna.

Di premi però pare sia riuscita a vincere soltanto due Golden Globe come miglior attrice in American Hustle e in Big Eyes. Sicuramente viste le sue qualità attoriali indubbie, l’attrice si sarebbe già da tempo meritato anche un Oscar.