Home Serie TV Angela Lucanto, un errore che ha rovinato la vita a una bambina

Angela Lucanto, un errore che ha rovinato la vita a una bambina

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:42
CONDIVIDI

Angela Lucanto era una bimba che ha visto complicarsi la sua vita per quanto fatto nei confronti dei suoi genitori. Ecco cosa le è successo.

La sua storia vera è raccontata nella serie tv “L’amore strappato” che va in onda stasera e che sarà protagonista per altri tre mercoledì del palcoscenico di Canale 5. La regia è curata da Simona Izzo e Ricky Tognazzi con nel cast come protagonista Sabrina Ferilli.

Nel cast al suo fianco troviamo anche Enzo De Caro, lo stesso Ricky Tognazzi e Primo Reggiani. Girata con grande intensità ci mostra una Ferilli davvero alla sua massima espressione qui come attrice drammatica. Andiamo a scoprire qualcosa in più della storia della piccola.

PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE >>> La bimba che ha ispirato L’amore strappato

Angela Lucanto, l’errore che ha rovinato la sua vita

Chi era Angela Lucanto? La protagonista della storia vera a cui è ispirata L’amore strappato è figlia di Raffaella e Salvatore, strappata dalla sua vita per un errore giudiziario. Venne infatti prelevata dalla sua famiglia d’origine per essere condotta in una casa famiglia col padre accusato di aver abusato di lei.

PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE >>> Il ruolo di Enzo De Caro

Era il 24 novembre del 1995, un venerdì, la bimba, che abita col fratellino e i genitori, è a scuola. Due carabinieri e un assistente sociale entrano nella sua classe e la prelevano portandola all’Istituto di Milano del Cisma (Centro Italiano contro il maltrattamento e l’abuso dell’infanzia”. La nipote ha accusato il padre di aver abusato nei suoi confronti e in quelli della piccola.

Le pressioni

Iniziano una serie di pressioni incredibili nei confronti di Angela che non riesce a far filtrare l’errore. Il 26 gennaio del 1996 un suo disegno viene interpretato come compromettente e in grado di confermare la tesi. Il padre viene così portato a San Vittore dove sarà recluso per due anni e mezzo.

Arriva poi l’assoluzione in appello, ma questo non basta perché Angela è stata ritenuta adottabile e il Tribunale dei Minori ha addirittura tolto ai suoi genitori la patria potestà. La mamma decide di incatenarsi all’ingresso dell’orfanotrofio costringendo gli assistenti sociali a trasferire la bambina a Genova e a dirle che i suoi genitori sono morti.

Al che Angela viene adottata da una famiglia di Varese che aveva già tre figli. Lì non si trova affatto bene, anzi è a disagio. I genitori però non smetteranno mai di lottare per lei e la trovano ad Alassio, intanto però la bimba è diventata un’adolescente alla quale non si vuole creare altro danno. Le invia una lettera il fratello spiegandole come stanno le cose e la bimba, a cui hanno di fatto rubato l’infanzia, decide di tornare dalla sua famiglia d’origine.