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Angela Lucanto, chi è la bambina che ha ispirato L’Amore Strappato fiction con Sabrina Ferilli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:06
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Angela Lucanto, chi è la bambina che ha ispirato L’Amore Strappato

Angela Lucanto, chi è la bambina che ha ispirato L’Amore Strappato fiction con Sabrina Ferilli

La storia di Angela Lucanto sarà raccontata ne L’amore strappato, la nuova fiction con Sabrina Ferilli. Lo sceneggiato riprende la vera storia della famiglia Locanto, che nel 1994 è stata travolta da un’accusa di pedofilia. Smontata dal tribunale penale, dove il padre della piccola è stato giudicato innocente, e portata avanti presso il tribunale minorile. Quets’ultimo, ignorando la dimostrazione di innocenza in vari gradi, ha deciso di togleire la bambina dalla sua famiglia e darla in adozione. Per quasi dieci anni la piccola Angela non ha potuto rivedere i suoi genitori. Al compimento della maggiore età ha potuto scegliere per sé ed’è tornata a casa, da una famiglia che non ha mai smesso di aspettarla.

Una storia che parla d’amore

Sabrina Ferilli a Verissimo racconta la difficoltà nel recitare in questo film e la sua decisione di non conoscere la famiglia Lucanto. Racconta poi che si tratta di “Una storia che parla d’amore. Questa moglie non ha mai creduto alla falsa accusa mossa contro il marito, per questo la giustizia ha deciso di toglierle la figlia”. Ha poi approfittato della trasmissione per salutare Angela e da poco diventata mamma. L’errore giudiziario che ha segnati per sempre l’infanzia e la vita della donna, racconta la Ferilli, potrebbe capitare ancora oggi. I tribunali Penale e Minorile infatti sono slegati.

I fatti

Era il 24 novembre 1995, la piccola Angela viveva a Masate in provincia di Milano insieme al fratellino Francesco e ai genitori, mamma Raffaella e papà Salvatore. Una giornata come tante altre ma quando mamma Raffaella si recò alla fermata dello scuolabus della bambina non vi era traccia. La piccola era stata già allontanata da un’assistente sociale e da due carabinieri ed era stata trasferita presso un istituto per minori, gestito dal CISMAI.

La bambina era stata allontanata a causa delle accuse di una 14eene, che accusò Salvatore di aver abusato di lei e di fare lo stesso con la figlia. L’uomo venne quindi accusato di pedofilia e arrestato, condannato in prima istanza a 13 anni è stato poi assolto da ogni accusa perché “il fatto non sussiste”. Assoluzione confermata anche in Cassazione. Angela intanto, per due anni è rimasta rinchiusa in Istituto, senza mai ricevere notizie dai genitori. Salvatore prima di essere dichiarato innocente passò due anni in carcere e a lui e a sua moglie venne tolta la padriapodestà, così la bambina potè essere adottata.

Nella nuova famiglia la piccola non si è mai ambientata e i genitori non hanno mai smesso di cercarla, poco prima di compiere 18 anni si sono ritrovati e la ragazza ha deciso di scappare, rischiando anche guai con la giustizia, per ricongiungersi alla famiglia dalla quale era stata strappata.