Home Televisione Omicidio Marco Vannini, la rabbia del testimone Vannicola in una lettera aperta

Omicidio Marco Vannini, la rabbia del testimone Vannicola in una lettera aperta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:16

L’omicidio Marco Vannini presenta ancora molti punti oscuri. In primis: chi è stato davvero a sparare? Antonio Ciontoli è responsabile o sta coprendo suo figlio Federico?

omicidio vannini marco

Stasera a Quarto Grado si tornerà a parlare dell’omicidio Marco Vannini, morto a casa della sua fidanzata Martina la notte tra il 17 e il 18 maggio 2015 a causa di un colpo di pistola.

Leggi anche –> Marco Vannini, Antonio Ciontoli ha ucciso il fidanzato della figlia Martina Ciontoli?

L’omicidio Marco Vannini ancora senza colpevole

La testimonianza di Davide Vannicola, il quale ha riportato una confidenza ricevuta dal maresciallo Robertoa Izzo, ha aperto un nuovo possibile scenario. A sparare al ragazzo potrebbe non essere stato Antonio Ciontoli, il papà della sua fidanzata Martina, bensì il figlio di lui, Federico Ciontoli.

Vannicola è stato ospite della scorsa puntata di Quarto Grado, dove ha ribadito questa versione dei fatti. Ma a qualche giorno di distanza ha avuto qualcosa da ridire sulla trasmissione e su come è stata condotta l’intervista.

La lettera di Davide Vannicola

L’uomo ha inviato al Quotidiano La Voce una lettera aperta in cui ha ammesso di essersi sentito in difficoltà, avrebbe addirittura voluto alzarsi e andarsene. A suo avviso il programma ha peccato di scarsa professionalità: poca informazione e poco giornalismo insomma. Si è sentito quasi lui sotto accusa, come a dire: il fascicolo sulle dichiarazioni di Vannicola è stato archiviato, dunque Vannicola è un bugiardo.

Un messaggio, a dire dell’uomo, inaccettabile, soprattutto perché, come scrive nella lettera: “È stato per me difficile riferire della confidenza che mi aveva fatto il maresciallo Roberto Izzo nel 2015. Con quella dichiarazione mi sono liberato di un peso che ho avuto sulla coscienza per quattro lunghi anni. Il proposito era poter dare un apporto alla ricerca della verità, ma la giustizia mi ha deluso ancora archiviando il procedimento”.

L’uomo ha poi concluso ringraziando tutti i cittadini che gli hanno dimostrato comprensione e solidarietà, esprimendo indignazione per lo svolgimento della puntata di Quarto Grado dello scorso 18 ottobre.