Home Televisione Marco Vannini, Antonio Ciontoli ha ucciso il fidanzato della figlia Martina Ciontoli?

Marco Vannini, Antonio Ciontoli ha ucciso il fidanzato della figlia Martina Ciontoli?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:27

L’omicidio di Marco Vannini sbarca in prima serata su NOVE, che dedica a questo delicato e intricato caso di cronaca nera un intero approfondimento.

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Il caso Vannini, è proprio questo il titolo dell’inchiesta proposta da NOVE in onda questa sera in prima serata a partire dalle 21.30.

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Chi ha ucciso davvero Marco Vannini?

La famiglia Ciontoli era tutta presente la sera tra il 17 e il 18 maggio 2015, quella in cui Marco Vannini è morto a causa di un colpo di pistola sparato ad oggi non si ancora con certezza assoluta da chi.

Proprio le troppe bugie su quella drammatica serata hanno reso le indagini molto difficoltose, impedendo il raggiungimento della tanta agognata verità da parte dei genitori di Marco, che da 4 anni chiedono che sia fatta giustizia per loro figlio.

Tante versioni diverse, tante contraddizioni, tante bugie, i maldestri tentativi di coprirsi, di darsi alibi, di mascherare quanto realmente accaduto. E dunque come è morto davvero Marco? A sparare è stato davvero Antonio Ciontoli, il papà della sua fidanzata Martina?

Questo punto è cruciale ed è molto controverso, perché recentemente si è palesata l’ipotesi che il Ciontoli possa essersi addossato la responsabilità del fatto solo per proteggere il reale colpevole: suo figlio Federico, il fratello di Martina.

E qui ritorna alla mente una frase risalente al 18 maggio di quattro anni fa, nella caserma dei carabinieri di Civitavecchia. Viola, fidanzata di Federico, non sapendo di essere intercettata gli dice, al termine di uno dei suoi primi interrogatori: “T’ho parato il c**o”. Cosa voleva dire con quella frase? Anche lei ha dato una versione dei fatti non aderente del tutto al vero, per coprire il fidanzato?

Davvero tante domande senza risposta e l’Italia si è in qualche modo affezionata a questo ragazzo che ha perso la vita troppo presto in casa di persone di cui si fidava. Un ragazzo che, se i soccorsi fossero stati chiamati in tempo e se qualcuno avesse detto la verità sullo sparo (camuffato come indicente domestico), forse si sarebbe salvato.