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Luke Perry morto per un vaccino? Ecco la verità

Luke Perry

Luke Perry, noto attore americano, è morto ieri dopo esser stato qualche giorno in coma dopo un ictus fulminante. L’attore aveva solamente 52 anni e attualmente si trovava impegnato nella serie televisiva Riverdale ed il grande ritorno del famigerato telefilm Beverly Hills, molto in voga negli anni 90.

Luke Perry morto per un vaccino?

Da questa mattina hanno iniziato a circolare strane voci sul presunto vero motivo della morte di Luke Perry. Su Twitter, in particolare, le indiscrezioni riguarderebbero una serie di tweet di diverse persone che affermano che la morte del celebre attore sia in realtà avvenuta dopo essersi vaccinato contro la polmonite. A favorire questa ipotesi ci sarebbe lo screen di una pagina di ricerca google in cui le notizie indicano un ricovero d’urgenza di Luke Perry subito dopo aver effettuato il vaccino.

La bufala

La notizia ha fatto letteralmente il giro del mondo in pochissime ore per poi essere velocemente smentita: a quanto pare questo allarmismo era dovuto ad una bugia inventata su due piedi per prendersi gioco di quelli che si dichiarano assolutamente contro i vaccini. I cosiddetti novax, infatti, nell’apprendere la notizia hanno subito calato i loro assi in favore della teoria secondo cui la morte di Perry sarebbe dovuta alla vaccinazione; chiedendo addirittura ai giornalisti di verificare se la notizia sia effettivamente falsa oppure no. La messa in scena è stata aiutata da un semplice ed infelice gioco del destino che ha visto nella stessa giornata della morte di Luke Perry anche il ricovero di Lou Ferrigno, bodybuilder ricoverato d’urgenza in ospedale. Nell’articolo in questione, infatti, si dedicano le parole di sostegno alla famiglia dell’attore deceduto e solamente alla fine vi è un contenuto collegato che fa luce invece su ciò che è successo a Ferrigno e del perché si trovi ricoverato. La notizia del ricovero del bodybuilder è vera, ma risale a dicembre; in quell’occasione Lou Ferrigno venne davvero ricoverato dopo la vaccinazione, ma fu  dimesso solamente qualche giorno dopo, scongiurando ogni male e soprattutto allontanandosi all’ipotesi che vedrebbe la vaccinazione come la causa del malessere.