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“Portami via”: il documentario sui corridoi umanitari arriva a Torino

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:30

Portami via è l’intima fotografia della metamorfosi nella vita di Jamal e della sua famiglia: dalle torture nelle carceri di Assad fino ad un nuovo inizio, a Torino. Un ponte di sogni, paure e aspettative affrontato in sicurezza grazie ai corridoi umanitari. Un’odissea familiare che raccoglie in sé i risvolti personali della crisi siriana, le difficoltà della condizione di profugo in Libano e l’inquietudine fra l’attaccamento alle proprie tradizioni e la scommessa di un futuro in Europa che inizia ad alta quota, con in tasca un visto umanitario rilasciato dal governo italiano.

Un film con la regia di Marta Santamato Cosentino, che sottolinea l’importanza dei corridoi umanitari e l’urgenza di aumentare il numero e la tipologia delle vie di accesso legali e sicure, tematica quanto mai attuale nei giorni della messa in accusa delle ONG che operano nel Mediterraneo.

I corridoi umanitari sono un progetto pilota che, per la prima volta in Europa, organizza vie di accesso – legali e sicure – per i richiedenti asilo. Concepito e realizzato da Tavola valdese, Comunità di Sant’Egidio e Federazione italiana delle Chiese Evangeliche, il progetto – senza oneri per lo Stato – promuove una campagna di pressione per l’approvazione, a livello nazionale ed europeo, di una legislazione che protegga i diritti e la sicurezza dei richiedenti asilo e dei migranti economici affinché non si vedano costretti ad affrontare – illegalmente – il mare o la rotta balcanica.

La Invisibile Film, produttore del documentario, ha deciso di distribuire il film dal basso, utilizzando Movieday.it, piattaforma di cinema on demand che permette di organizzare liberamente proiezioni del film in tutta Italia nelle sale collegate al sito fino a quando le persone ne chiederanno la visione. Portami via è liberamente organizzabile da utenti singoli e associazioni direttamente da questo link, da cui è possibile consultare anche tutte le proiezioni già organizzate (Milano, Bologna, Torino, Roma, Genova, Borgo Vercelli, Perugia, Cosenza, Catanzaro, Prato) > http://bit.ly/2pBE00O

Il progetto, consigliato dall’Associazione Amici di Roberto Morrione, ha già riscosso un notevole interesse da parte di personalità del cinema e del mondo dell’informazione. “Un documentario dove ascoltiamo le vite in transito, vite che perdono il loro passato e sono obbligate ad un futuro che non si può scegliere. Il viaggio comincia in Libano e finisce a Torino. E noi lo facciamo insieme a loro, con queste persone per cercare di capire. Sì, questo documentario ci aiuta a capire, ci aiuta a diventare migliori”, ha dichiarato in merito il regista Mimmo Calopresti.

Prima del film saranno proiettate le immagini del progetto “Beirut e i rifugiati del Libano” del fotografo Torino Jean-Claude Chincheré.

Per partecipare alla proiezione di Torino – che si terrà il 13 giugno alle ore 21 al cinema Lux – è possibile prenotare il biglietto qui > http://bit.ly/2q3nQh8