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Terremoto al Tg1, si va per vie legali? Scoppia il caos in casa Rai

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:16

È scoppiata la bomba in Rai, soprattutto per quanto riguarda il Tg1. Dopo anni di lavoro è arrivata la “fine”, adesso si ricorre per vie legali. Ecco che cosa sta succedendo.

Ancora una volta i dirigenti Rai si trovano a dover affrontare un bel grattacapo che è diventato di dominio pubblico. Al centro dell’attenzione mediatica, adesso, c’è il notiziario nazionale, soprattutto dopo gli “addii” illustri al Tg1 della sera di Francesco Giorgino, Laura Chimenti ed Emma D’Aquino. Dopo una serie di polemiche sui social, adesso è stata rivelata la notizia che si passa per vie legali.

Tg1 giorgino, d'aquino, chimenti

Un vero e proprio terremoto si sta assistendo in queste ultime ore nei corridoi di viale Mazzini. Il motivo di questa tensione è data dalle scelte della direzione del Tg1 di retrocedere i tre “mezzibusti” storici del notiziario della sera delle 20 a quella delle 13.30. Una decisione arrivata dalla direttrice Monica Maggioni.

Una decisione che ha fatto scalpore sul web, tanto che in molti si sono chiesti il motivo di questa scelta. Pare proprio che questa sia stata una conseguenza del fatto che Francesco Giorgino, Emma D’Aquino e Laura Chimenti si siano rifiutati di condurre l’edizione delle 6,30, come viene specificato su IlGiorno.

Ma adesso gli occhi sono tutti puntati sul vicedirettore del Tg1, che pare che avrebbe consegnato dei certificati medici prima della sua rimozione del notiziario delle 20, chiedendo di non essere sovraccaricato dei turni all’alba. Adesso il giornalista avrebbe dato tutto in mano ai suoi legali.

Braccio di ferro tra il Tg1 e Giorgino: è battaglia legale?

Nello studio del Tg1 siamo stati abituati a vedere dei caos durante i servizi. Ma nulla a che fare con tutto questo. Secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano, sembra che la decisione della direzione del notiziario di rimuovere Francesco Giorgino dall’edizione delle 20 non sia stata data come preavviso al giornalista.

La notizia, secondo quanto riportato, gli sarebbe stata data dall’azienda il 15 giugno a circa un’ora prima della messa in onda di quella che sembra essere la sua ultima volta nell’orario serale. “Non sono autorizzato a parlare da disposizioni interne all’azienda. – ha commentato Giorgino – Anche perché la vicenda è oggetto di valutazione da parte dei miei legali, ha concluso il vicedirettore.

Una vicenda che sembra più complessa di quanto si potesse immaginare. Quello che però sembra essere sicuro è che Giorgino, D’Aquino e Chimenti continueranno a lavorare nel notiziario della rete ammiraglia, conducendo l’edizione delle 13.30. L’indiscrezione era stata lanciata dal Corriere della Sera dopo alcune indiscrezioni circolate a Saxa Rubra.

Pare che Monica Maggioni avrebbe chiesto ai cinque volti di punta del notiziario di alternarsi alla rassegna stampa delle ore 6.30, con l’obiettivo di trainare quello spazio che era in difficoltà in termini di ascolti. I tre giornalisti avrebbero rifiutato questa proposta e per questo “retrocessi”.