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Giampaolo Morelli, debutto da regista ma il film non va in sala

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:15
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L’attore Giampaolo Morelli ha recentemente debuttato come regista con Sette ore per farti innamorare, film che però non può uscire nelle sale dei cinema.

Giampaolo Morelli
Giampaolo Morelli (Fonte: Getty Images)

Periodo difficile per tutti e anche per l’attore Giampaolo Morelli, che prima dell’arrivo della pandemia stava vivendo un momento professionale molto intenso.

In particolare aveva recentemente portato a termine un progetto molto importante, che lo aveva visto per la prima volta in qualità di regista della sua opera prima, dal titolo Sette ore per farti innamorare, che deriva dal romanzo omonimo scritto proprio da lui.

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Questi dunque dovevano essere dei giorni felici in cui si attendeva la visione del film proiettato per la prima volta nelle sale cinematografiche, cosa però sfumata del tutto.

Purtroppo infatti a causa della pandemia globale attuale il film invece di uscire nelle sale, da lunedì 20 sarà in onda su SkyPrimafila Premier, Infinity, Timvision, Rakuten TV e Chili.

Giampaolo Morelli, il debutto da regista

Giampaolo Morelli

Il debutto da regista di Giampaolo Morelli dunque non vedrà l’uscita nelle sale della sua opera, come certamente sperava.

Tra i protagonisti della sua pellicola ci sono gli attori Serena Rossi, Diana Del Bufalo e Vincenzo Salemme.

Il progetto era nato dopo che Federica Lucisano aveva letto il romanzo di Giampiero Morelli ed aveva richiesto di farne un film.

La pellicola è ambientata a Napoli, per rappresentarne un po’ del suo cuore partenopeo, luogo dell’anima a cui l’uomo è da sempre fortemente legato.

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Per Morelli questo attuale passaggio dalla sala allo streaming è stato visto comunque come un’opportunità, per offrire un contenuto simpatico e fresco a chi da casa sta vivendo questo momento di difficoltà.

In fondo il pensiero è rivolto anche al futuro del cinema, di cui non si sa nulla e quando si potranno riaprire le sale.

Occorre dunque stare al passo con i tempi e cercare di aggiornarsi e abituarsi anche a soluzioni così diverse da quelle a cui eravamo stati abituati fino ad ora.