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Antonello Venditti vivo grazie a Lucio Dalla: “Ho pensato di farla finita”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:30
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Antonello Venditti ha deciso di fare i conti con il passato e racconta un particolare su Lucio Dalla: “Lui mi salò la vita”. Ma cosa accadde tra i due artisti?

Antonello Venditti su Lucio Dalla

Il cantautore romano ha deciso di raccontarsi nel programma di Peter Gomez Le Confessioniriaprendo insieme al giornalista diversi capitoli del suo passato.

Questa sera alle ore 22:45 andrà in onda su canale Nove l’intima intervista di Venditti, che tra le altre cose rivelerà un fatto accaduto ben 40 anni fa.

Antonello Venditti su Lucio Dalla: “Lui è il mio angelo custode”

Antonello Venditti su Lucio Dalla

Antonello Venditti ammette che nel suo passato c’è un periodo molto oscuro, durate il quale ha perfino pensato di farla finita: “Un periodo delicato della mia vita passata, era il 1980. ho pensato di farla finita“.

A stargli vicino in quel difficile momento è stato Lucio Dalla, ecco cosa ha detto Antonello Venditti sul cantautore bolognese: “Lui mi ha salvato“. Come rivelato a Peter Gomez si tratta di un episodio risalente a ben 40 anni fa: “Mi ero separato da mia moglie, mio figlio non lo vedevo perché stava a Roma”.

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Antonello Venditti ricorda che il quel periodo era a corto di soldi“Non avevo soldi, anche perché normalmente io li investo tutti nella mia arte, o presunta tale”.

In quel periodo buona parte dei suoi risparmi erano stati investiti per il suo settimo album, Buona Domenica, uscito nel settembre del 1979 con l’etichetta discografica Philips

L’album venne registrato tra Roma e Los Angeles e i continui spostamenti diedero una grossa scossa alle sue finanze.

Così gli amici gli salvarono la vita

In quel periodo Venditti divideva uno studio con Lucio Dalla e Fabrizio De André, per il cantautore romano la loro vicinanza era fondamentale e quando il sabato tornavano alle loro rispettive case ricorda: “Rimanevo solo, avevo come unico sfogo la mia passione per le macchine e la velocità”.

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Aggiunge poi Venditti: “Io volevo davvero togliermi la vita, senza però fare male a nessuno. Avrei voluto schiantarmi contro un albero”. In suo soccorso accorse Lucio Dalla che da buon amico lo aiutò a trovare casa a Roma, così da poter restare vicino al figlio Francesco: “La mia vita cambiò. Ecco perché Dalla per me resta il mio angelo“.