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Lady D, il racconto del testimone oculare potrebbe far riaprire il caso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:45
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Il 31 agosto 1997 moriva a 36 anni Lady D: quel giorno il mondo intero si è fermato e ha pianto la principessa di casa Windsor dagli occhi tristi. A distanza di 22 anni, ancora ci sono dubbi sulle reali cause di quell’incidente mortale.

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TV8 e La 5 dedicano la loro programmazione di prima serata a Lady D, con due documentari: rispettivamente Lady D: le verità nascoste e Lady D – Vita e morte di una principessa.

Lady D, una nuova testimonianza

Sono trascorsi 22 anni dal tragico incidente automobilistico in cui persero la vita Lady D e il compagno Dodi Al-Fayed e da cui uscì invece vivo, unico superstite, la guardia del corpo Trevor Rees-Jones.

Dopo tutti questi anni non si sono mai del tutto sopiti i dubbi riguardo un possibile complotto ai danni della principessa e proprio una nuova testimonianza, resa da un testimone oculare, potrebbe addirittura far riaprire il caso. L’accusa è importante: la Polizia avrebbe insabbiato alcune prove.

Il racconto dell’uomo, presente sul luogo dell’incidente (il ponte dell’Alma a Parigi) è contenuto nel libro Diana: Case Solved, che uscirà a breve. Le Van Thanh ha detto che sulla Uno che inseguiva la Mercedes su cui si trovava la Principessa c’era anche lui: “Stavo guidando la Uno e all’improvviso l’auto di Lady Diana mi è piombata addosso. La Polizia ha ricostruito la dinamica dello schianto ma non ha fatto trapelare nulla per proteggere il loro connazionale francese che avrebbe in realtà provocato la morte di Diana“.

E ha poi aggiunto: “Oltre alla Polizia sono coinvolte molte persone potenti“.

Dettagli contrastanti con la versione ufficiale del fatti che secondo la stampa britannica potrebbero far addirittura riaprire il caso.