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Silvio e Gabriele Muccino in tribunale: i retroscena

La lite tra Silvio e Gabriele Muccino in tribunale,l’ennesimo capitolo di una lite famigliare che pare proprio non voler finire.

Silvio e Gabriele Muccino in tribunale

Silvio Muccino è stato rinviato a giudizio per l’accusa di diffamazione intentata contro di lui dal fratello, Gabriele Muccino.

L’azione legale ha avuto il via dopo alcune dichiarazione fatte da Silvio nel corso di una trasmissione televisiva che, a detta di Gabriele, avrebbero leso la sua reputazione.

Gabriele e Silvio Muccino sono dunque finiti in aula, dove il giudice ha accolto le richieste del pm Antonio Calaresu. La prima udienza è programmata per il 14 gennaio 2020.

Silvio e Gabriele Muccino in Tribunale

Silvio Muccino si è messo nei guai dopo aver raccontato aspetti personali e della vita privata di Gabriele  in diretta nazionale nel corso di un’intervista con Massimo Giletti all’Arena.

Stando a quanto riferito dal giovane il fratello è una persona violenta e iraconda. Tanto che nel 2012, stando a quanto dichiarato da Silvio, avrebbe visto Gabriele colpire la sua ex moglie Elena Majoni con forza, tanto da perforarle il timpano.

“Ci sono stati numerosi e ripetuti episodi di violenza” raccontò Silvio, che dichiarò di aver fatto falsa testimonianza quando l’ex cognata Elena Majoni accusò il marito: “Sono stato indotto a mentire e ho negato questo schiaffo davanti ai pm”, aggiunse poi che la famiglia fece passare il timpano perforato come un incidente in piscina. “Era una mia responsabilità e scelti la famiglia anziché la verità. Non me lo sono mai perdonato. Avevo 24 anni e feci crac”. Da qui iniziarono i problemi per la famiglia Muccino.

Gabrile Muccino ha deciso di portare in tribunale suo fratello Silvio per aver leso la sua dignità e infangato il suo nome. Per questo si è rivolto all’avvocato Carlo Longarino che, una volta ascoltata la decisione del gup, ha detto: “Questo è un primo passo verso l’accertamento della verità a fronte di quanto era stato diffuso davanti a milioni di persone”.