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“Caffé” in concorso al Festival internazionale di Pechino

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:30

Caffè, il film di Cristiano Bortone, dopo l’anteprima ai Venice days e la candidatura al David di Donatello nella categoria Miglior produttore, sarà in concorso ufficiale al Festival internazionale di Pechino (16-23 Aprile).

Prima co-produzione ufficiale tra l’Italia e la Cina, il film uscirà nelle sale cinesi a maggio e la premiere al Festival di Pechino sarà l’occasione per lanciare la pellicola sul mercato locale. Sul red carpet sfileranno alcuni dei protagonisti: la bella Tan Zhuo, icona del regista Ye Lou in Spring Fever (Cannes film festival), Fangsheng Lu protagonista maschile di serie TV di grande successo in Cina, Ennio Fantastichini e la giovane promessa belga Arne De Tremerie che prossimamente vedremo in Italia anche nella serie sull’Aquila diretta da Marco Risi.

Il film è una storia corale che, attraverso l’elemento poetico del caffè, unisce fra loro tre destini in luoghi molto lontani del mondo, raccontando i tempi confusi in cui viviamo.

Le riprese in Cina sono avvenute nella suggestiva regione tropicale dello Yunnan, ai confini con il Laos, zona storicamente famosa per i suoi spettacolari campi di tè ma anche per l’emergente produzione di caffè. Qui il giovane manager di un colosso petrolchimico, grazie ad una giovane artista locale, si trova a scegliere tra una carriera destinata al successo e la salvezza dalla devastazione ambientale di una splendida valle coltivata a caffè.

Con questo, Cristiano Bortone firma il suo quinto lungometraggio come regista (fra i suoi film Rosso come il cielo, David Giovani 2007). “Il viaggio di questo film, come di tutti i progetti ambiziosi, è stato davvero appassionante. Il suo status di coproduzione ufficiale gli permette di essere considerato a tutti gli effetti un film nazionale cinese e dunque di superare le quote di importazione e poter uscire liberamente in sala in questo enorme paese. Sarà un altro passo di questa straordinaria avventura e io sono curioso ed emozionato di seguirne il percorso.” dichiara Bortone.

Il film è riconosciuto di interesse culturale ed è co-prodotto da Rai Cinema, con il sostegno di MIBACT, IDM Sudtirol Film Commission, Screen Flanders, il fondo D-Hive del distretto di Songjang (Shanghai) e la Yunnan Radio Film and Television.