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La scuola media di Taranto, altra piccola realtà del cinema italiano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:49
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TarantoLA “SCUOLA MEDIA” DI TARANTO –

Taranto città di mare e città d’amare! E’ davvero bella la città dei due Mari, ex Capitale della
Magna Grecia; è così tanto scenografica, da essere diventata negli ultimi anni la location ideale
per le nuove produzioni italiane.
Ma a Taranto convivono realtà ben diverse: le magnifiche sfumature del blu del mare si
contrappongono al grigio del cielo indotto dai fumi dell’Ilva e il sole che dipinge le strade del
centro cittadino è ben diverso dalle luci spente e artificiali che troviamo nei quartieri
periferici. Paolo VI è uno di questi quartieri ed è il luogo in cui si svolgono le vicende del filmdocumentario
“Scuola Media”, diretto dal giovane regista romano Marco Santarelli e prodotto
in collaborazione con l’ Apulia Film Commission.
Il film, presentato allo scorso Film Festival di Torino, ci mostra la difficile realtà dei giovani
studenti della periferia tarantina, in particolare di quelli che frequentano la Scuola Media
“Pirandello” del quartiere Paolo VI, il più vicino alla raffineria, nato per ‘accogliere’ gli operai
dell’Ilva e le loro famiglie. I ragazzini dipinti da Santarelli racchiudono tutte le contraddizioni
della città dei due Mari, e appaiono in particolare combattuti tra la voglia di costruire un
futuro migliore grazie, magari, allo smantellamento della raffineria, e la coscienza che la
chiusura dell’Ilva comporterebbe, per i loro genitori, la perdita del lavoro.
La realtà che ci mostra “Scuola Media” è quella attuale, del presente, fatta di sogni e desideri
che probabilmente però non si realizzare anno mai: ma Taranto è anche questa.
Ilaria Castellana