Zelig celebra 30 anni: il ritorno storico su Canale 5 con Bisio e Incontrada

Una platea che mormora, il sipario che scivola piano, un microfono al centro come un faro. A volte basta quell’immagine per capire che sta tornando qualcosa di familiare. E questa volta non è nostalgia: è un compleanno importante, con risate nuove pronte a farsi strada tra i classici che conosciamo a memoria.

Il ritorno di Zelig per i suoi 30 anni
Zelig celebra 30 anni: il ritorno storico su Canale 5 con Bisio e Incontrada – youmovies.it

Il marchio di Zelig compie trent’anni di strada e torna in prima serata su Canale 5 per quattro puntate dal 12 gennaio 2026. Lo show nasce in TV nel 1997 e trova la sua forma popolare nel 2003, quando approda stabilmente sulla rete ammiraglia e da allora  e soprattutto nel ciclo 2003–2012 ha guidato gli ascolti, con gli speciali più recenti che hanno confermato la curiosità del pubblico generalista, con un profilo famigliare ma non accomodante.

Gli artefici della direzione artistica, Gino e Michele con Giancarlo Bozzo, sono di nuovo al timone. È una garanzia: sanno dosare il ritmo, misurare i tempi comici, lasciare spazio al carattere dei performer senza perdere l’ossatura del varietà.

A guidare la serata ci sono i padroni di casa sempre, Claudio Bisio e Vanessa Incontrada. Una coppia rodata, complice, capace di essere ponte tra generazioni. Bisio presidia il palco con la naturalezza di chi conosce ogni respiro della platea. Incontrada smussa, rilancia, colora. La loro intesa dà forma a un clima in cui i comici entrano e trovano subito il passo.

E quali sono i comici? Chi possiamo attenderci? Sappiamo che quando Zelig chiama, la filiera di talenti risponde. Sappiamo come negli anni da quel palco sono passati nomi che oggi riempiono teatri e cinema: Checco Zalone (dalle primissime apparizioni televisive), Ale e Franz, Paolo Cevoli, Giuseppe Giacobazzi, Teresa Mannino, Giovanni Vernia, tra gli altri. Non è folklore: è una linea editoriale che ha puntato su scrittura, personaggi e “tormentoni” capaci di reggere nel tempo.

Perché Zelig potrebbe funzionare ancora

La formula resta semplice: cabaret e stand-up, tempi corti, personaggi riconoscibili, una regia che non invade. La contemporaneità arriva per strattoni: la satira si appoggia ai fatti del giorno, ma rifiuta l’isteria del feed. E nel mezzo ci sono i linguaggi nuovi, i comici cresciuti online che trovano il battesimo del palco televisivo. Zelig, in fondo, è un laboratorio con luci potenti. Se una battuta funziona lì, resiste quasi ovunque.

Che partì a metà pezzo, quando un comico trasformò un tic quotidiano in una piccola epifania. Succede così: ridi, poi ti accorgi che quella battuta ti ha messo uno specchio davanti. È il valore aggiunto di un marchio che non vive solo di “best of”, ma prova a intercettare l’oggi. E se la risata arriva pulita, non c’è algoritmo che tenga.

Su Canale 5, con Claudio Bisio e Vanessa Incontrada e la regia artistica di Gino e Michele e Giancarlo Bozzo, promette una festa controllata: cura, mestiere, sorprese dosate. E quello che ci chiediamo, nel 2026: ci sarà qualche nuovo personaggio capace di entrarci in testa, al punto da farci ridere da soli mentre aspettiamo l’autobus?

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