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Mika racconta il dramma: “Vivo nel terrore”, la confessione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:29

Mika ha assaporato i mieli del successo ed è diventato una pop star amata nel mondo, ma ha dovuto affrontare anche momenti molto amari durante tutta la sua vita familiare.

Ha un’energia incredibile, capace di condividere momenti iconici con il suo pubblico. Lo vediamo sempre sorridente, rilassato, ironico e carismatico. Ma la vita dell’artista non è stata semplice, a dir la verità per un bel periodo ha vissuto nel terrore prima di trovare il successo grazie alla sua musica. A raccontarlo è stato proprio lui in una lunga intervista.

mika
fonte foto: Ansa

Michael Holbrook Penniman Jr., conosciuto da tutti semplicemente con il nome d’arte Mika, è nata Beirut ed è diventato famoso grazie al suo stile musicale pop che strizza l’occhio alle influenze glam. Ma non solo lustrini e paillette nella vita dell’artista libanese che ha vissuto dei periodo complicati durante i suoi primi anni di vita. L’artista avuto una vita segnata da tremende vicissitudini.

Da quando era molto piccolo è stato costretto a vivere con le valigie in mano pronto a scappare a causa della guerra libanese. Un viaggio durissimo che, però, lo ha reso una persona forte e capace di superare ogni tipo di avversità. Il cantante ha raccontato questi momenti drammatici in una lunga intervista all’inserto 7 del Corriere della sera.

Mika, il dramma della guerra: l’incredibile storia

I fan dell’artista sanno molto bene che la vita personale di Mika è stata piena di eventi tumultuosi, al di là dei tanti e importanti successi professionali. Durante l’intervista ha ripercorso tutti quei momenti, non senza quel velo di tristezza. Ha raccontato della fuga da Beirut nel 1984 quando aveva solamente 2 anni.

Ha ricordato quando erano nel pieno della guerra e la stanza della sorella era stata distrutta da una bomba. Un periodo in cui intorno a lui si fermava tutto e c’era solamente quel conflitto che spazzava via vite e sogni. Ma lui non ha mai mollato, nemmeno quando ha dovuto ricominciare tutto da capo.

Parigi è stata la città scelta dalla famiglia per ripartire, almeno in un primo momento. Il cantante ha raccontato che la casa nella capitale francese era sempre piena di donne che lavoravano con la madre, venuta a mancare un anno fa, per ripartire e riprendersi la vita.

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Ma un altro dramma che ha colpito la famiglia è stato quando il padre è stato rapito in Kuwait, dove era andato per chiudere una banca. Un evento arrivato a causa della guerra del Golfo che lo ha tenuto prigioniero per sette mesi. “Da quel momento non è stato più lo stesso”, ha raccontato.

E poi un altro viaggio, questa volta via da Parigi per andare a Londra, dove la sua vita da studente non fu facile, tanto che alla fine lasciò la scuola e ha iniziato a studiare musica. Nonostante oggi la sua vita sia agiata, il cantante continua ad avere paura. “Vivo ancora nel terrore di perdere la casa. Ogni giorno”, ha confessato.