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Pierdante Piccioni chi è? Una storia incredibile

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:47

Pierdante Piccioni, l’uomo la cui vicenda viene raccontata nella fiction Doc – Nelle sue mani racconta la sua storia e la sua vita oggi in corsia contro il Coronavirus.

Pierdante Piccioni
Pierdante Piccioni (Facebook)

Pierdante Piccioni, l’uomo la cui vicenda viene raccontata dalla fiction Doc – Nelle tue mani, di cui questa sera 2 aprile 2020 andra in onda in prima serata ed in prima visione assoluta la seconda puntata su Rai Uno alle ore 21.25, confessa cosa gli è veramente accaduto.

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La scorsa settimana abbiamo visto nel medical drama interpretato da Luca Argentero, un medico, di nome Andrea, profondamente segnato da un attentato alla vita perpetrato in suo danno da un parente di una paziente del medico, che purtroppo non ce l’ha fatta. Al suo risveglio Andrea aveva completamente rimosso gli ultimi anni della sua vita. Non ricordava di essersi separato dalla moglie, che continua ad amare come il primo giorno, non ricordava soprattutto di aver perso un figlio a causa di un attacco cardiaco.

Pierdante Piccioni chi è? La sua battaglia

Pierdante Piccioni
Pierdante Piccioni (Facebook)

La vicenda reale di Pierdante è un po’ diversa da quella narrata nella fiction, l’uomo infatti ha perso la memoria in seguito ad un drammatico incidente sulla tangenziale di Pavia. Correva l’anno 2013, e Pierdante finiva in coma. Al suo risveglio, come per il protagonista di Doc, anche lui non ricorderà gli ultimi anni della sua vita, gli presenteranno i suoi figli, cresciuti e con la barba, lui non li riconoscerà e penserà che i medici si siano sbagliati, che siano figli di qualcun altro. Di quel momento ricorda la paura che i propri veri figli fossero morti nell’incidente e che i suoi colleghi volessero celargli la verità. Questo evento ha sicuramente segnato nel tempo i rapporti con i suoi figli, che però oggi sanno di dover accettare la condizione del padre, che non ha più recuperato quella parte della propria memoria, se non attraverso i ricordi che gli altri hanno di lui e le fotografie.

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Della sua vita in corsia di oggi poi aggiunge che la sua missione è quella di liberare i reparti pieni di pazienti che sono risultati positivi al Coronavirus, occorre mantenere la speranza, perché di Coronavirus si può guarire, fa sapere, una volta guariti questi pazienti dovranno fare il posto ad altri che avranno bisogno del Pronto Soccorso.