Ghali infanzia difficile: “Mio padre era in carcere”

Ghali ha parlato della sua infanzia difficile, vissuta condividendo la stanza con la madre e con il padre in carcere: ecco il suo racconto.

Ghali infanzia difficile

Questa sera torna sul Nove L’Assedio, il programma di Daria Bignardi creato sulla falsa riga de Le Invasioni Barbariche. Tra gli ospiti della puntata in onda oggi, 26 febbraio 2020, troviamo Emanuela EvangelistiPeter GomezGiorgio LocatelliAnna Dello RussoTommaso ParadisoGhali.

Quest’ultimo ha di recente conquistato il palco dell’Ariston come super ospite alla settantesima edizione del Festival Di Sanremo dove ha presentato l’album DNA, pubblicato con l’etichetta Atlantic Warner/Sto Records.

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Ghali infanzia difficile: “Mio padre era in carcere”

Ghali stoccata a Fedez

Oggi Ghali è il rapper del momento, acclamato dalla folla e premiato dalla critica, tuttavia per lui le cose non sono sempre state facile e lo dimostra raccontando la sua infanzia difficile.

Il rapper è molto geloso e non parla molto della sua vita privata, tuttavia di recente ha raccontato quando da bambino andava a trovare il padre, carcerato a San Vittore.

Al suo fianco sempre la madre, con la quale ha sempre avuto un rapporto speciale. Fu proprio a lei che il rapper pensò dopo aver ottenuto i primi successi: “Questa vittoria la dedico a te.”

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Ghali e sua madre hanno dormito nello stesso letto fino al compimento dei 23 anni del rapper: “Questa musica mi ha aiuta a non vergognarmene.. Ti ho messo nella copertina del mio singolo più importante, me lo ero promesso quando ero piccolo.”

Raccontando il rapporto che lo lega alla donna, della quale non ha mai voluto rendere pubblico il nome, afferma: “Io nella tempesta del deserto e mia madre che si para davanti a me per difendermi dalla sabbia.”

Ninna nanna

Alla madre Ghali ha voluto dedicare il brano Ninna Nanna, uno dei suoi testi più autobiografici nel quale racconta in una strofa i pomeriggi in carcere, a San Vittore: “So che qualcuno lì fuori ha avuto una storia simile alla mia, e io voglio raccontarla perché possa ritrovarsi.”

 

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