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Pupi Avati presidente della giuria dell’8 Premio Internazionale per la Sceneggiatura Mattador

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:30

Pupi Avati è il presidente della giuria del Premio Mattador 2017 e segna un record il numero di lavori pervenuti a questa ottava edizione del Premio: sono ben 187 gli elaborati provenienti da tutte le regioni d’Italia e dall’estero. Avati, regista, sceneggiatore, scrittore e produttore, in giuria ai festival di Cannes e Venezia, sarà affiancato da Marina Zangirolami Mazzacurati, componente del comitato ordinatore del Master in Sceneggiatura Carlo Mazzacurati – organizzazione della didattica per i professionisti docenti del Master; Salvatore De Mola, sceneggiatore di cinema e serie televisive; Emilia Bandel, produttrice di Cinemaundici; Stefano Bessoni, regista, illustratore e insegnante di animazione stop-motion, che ritorna per la seconda volta a fare parte della giuria del Premio. Ricordiamo ancora che Pupi Avati sarà in regione per girare il suo prossimo film “Il signor Diavolo”.

Mattador è dedicato a Matteo Caenazzo, giovane triestino, studente di cinema all’Università Ca’ Foscari di Venezia, scomparso prematuramente il 28 giugno 2009. Nel suo nome il Concorso di scrittura per il cinema si rivolge proprio a giovani sceneggiatori, registi ed illustratori dai 16 ai 30 anni.

La Giuria si riunirà il 30 giugno a Trieste per valutare la rosa di lavori selezionati dai lettori del Premio, scegliere i migliori e rendere noti i nomi dei finalisti al miglior soggetto durante la presentazione che si svolgerà il primo luglio nella Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich, messa a disposizione dal Comune di Trieste. I vincitori di tutte le sezioni saranno premiati il 17 luglio a Venezia nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice.

Mattador prosegue nel suo intento originario di far emergere e formare giovani talenti, in particolare, offrendo accanto ai premi in denaro qualificati percorsi di formazione tenuti da tutor professionisti e riuniti nei Mattador Workshop. Al vincitore della sezione sceneggiatura viene assegnato un premio di 5.000 euro, mentre i finalisti al miglior soggetto vincono la borsa di formazione Mattador, che è il carattere distintivo di questo Premio. A conclusione del percorso formativo il miglior lavoro di sviluppo è premiato con 1.500 euro. Lo stesso percorso riguarda il vincitore della sezione Corto86 che viene accompagnato nella realizzazione del cortometraggio tratto dalla sua sceneggiatura, di cui firma anche la regia. Il vincitore della sezione dedicata alla migliore storia raccontata per immagini è premiato con la borsa di formazione Dolly: un percorso di sviluppo della propria storia con un’elaborazione che porta ad illustrare graficamente l’evoluzione del progetto e, in base al risultato del tirocinio, può venir assegnato un premio di 1.000 euro.

Infine, le migliori sceneggiature e storie disegnate vengono pubblicate nei volumi della collana Scrivere le immagini. Quaderni di sceneggiatura (Edizioni Eut/Mattador).

L’iniziativa è resa finora possibile grazie al contributo di MIBACT Direzione Generale per il Cinema, Regione Friuli Venezia Giulia, Regione del Veneto, Comune di Trieste, Fondazione Kathleen Foreman Casali di Trieste, a donazioni private e quote associative.