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A Monica Bellucci l’Eastern Star Award del 28° Trieste Film Festival

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:30

È Monica Bellucci la vincitrice dell’Eastern Star Award 2017 del 28° Trieste Film Festival, in programma dal 20 al 29 gennaio: il premio, che sarà consegnato sabato 28 gennaio, segnala ogni anno una personalità del mondo del cinema che con il suo lavoro ha contribuito a gettare un ponte tra l’Europa dell’est e dell’ovest.

Se nel 2016 si scelse di assegnare un riconoscimento “alla carriera” (a riceverlo fu una delle “muse” di Kieslowski, Iréne Jacob), stavolta a essere premiata è la più internazionale delle nostre attrici, nell’anno del suo incontro con il più visionario degli autori dell’est europeo, Emir Kusturica, che ha voluto proprio Monica Bellucci come protagonista del suo ultimo On the milky road, scelto dal festival come film di chiusura della ventottesima edizione.

Già presentato in concorso all’ultima Mostra di Venezia, e prossimamente in uscita nelle sale italiane distribuito da Europictures, On the milky road è una favola moderna ambientata sullo sfondo di una Guerra non meglio precisata, che racconta l’irrefrenabile passione che scoppia tra un uomo che ogni giorno, schivando le pallottole, porta il latte ai soldati attraversando il fronte a dorso di mulo, e una misteriosa donna italiana che col suo arrivo gli sconvolge la vita… Un amore proibito che farà precipitare i due protagonisti in una serie di fantastiche e pericolose avventure. Si sono uniti per caso e niente e nessuno sembra in grado di fermarli.

“Siamo felici che una star internazionale come Monica Bellucci abbia accettato il nostro invito – spiegano i direttori del festival, Fabrizio Grosoli e Nicoletta Romeo. La proiezione di On the milky road e la consegna dell’Eastern Star Award saranno l’occasione per celebrare un’autentica diva che nel corso della sua carriera ha legato il proprio nome, oltre che a tanto cinema italiano (da Tornatore a Virzì, da Giordana ad Alice Rohrwacher), anche ad autori di tutto il mondo: da Francis Ford Coppola a Philippe Garrel, da Sam Mendes a Terry Gilliam, dai fratelli Wachowski a Bahman Ghobadi fino, appunto, a Emir Kusturica”.