Home News “Up” ci insegna che la vita è un mosaico di avventure

“Up” ci insegna che la vita è un mosaico di avventure

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:07

bombola elio per palloncini

Ricordate il cartone animato della Disney, vincitore di ben due premi Oscar, Up? Sicuramente! D’altronde come non ricordare la romanticissima e dolcissima coppia di anziani che ha fatto commuovere anche i cuori più cinici di tutto il mondo?

Una storia tenerissima che ci ha fatto ridere e commuovere, una storia che parla dell’amore quello vero, quello di una  vita intera e oltre, quello che tutti cercano e vorrebbero avere.

Una ragazzina maschiaccio con il sogno di visitare le cascate paradiso in Venezuela e un ragazzino cui idolo era l’esploratore Muntz, si incontrano e spendono la loro vita insieme tra risate e difficoltà senza mai separasi. Affrontano i problemi del giorno per giorno, le bollette, la mancanza di soldi, l’aborto di Ellie, ecc. gli anni passano e il viaggio tanto atteso da quella che un tempo era una ragazzina, si vedrà rimandato di volta in volta. Quando finalmente Carl compra i biglietti per coronare il sogno della moglie di vedere le cascate paradiso, Ellie muore. Ma Carl non smette di amarla.

La  vita sembra non offrire più nulla per il dolce vecchio Carl, infatti dopo un’incidente gli comunicano che dovrà ricoverarsi in una casa di risposo e che la sua casa, ricordo della sua vita con Ellie, sarà abbattuta per ristrutturare quel poco che resta del suo vecchio quartiere. Carl perde le staffe e per sfuggire all’idea del ricovero e della distruzione dei suoi ricordi, decide di far prendere il volo alla sua vecchia casa, usandola come mezzo di trasporto per visitare le cascate Paradiso che sua moglie avrebbe tanto voluto vedere. Decide quindi di vivere l’avventura per entrambi usando bombole di elio per i palloncini e creare cosí una mongolfiera gigante con la sua casa. Fuggire dai problemi o inseguire un sogno?

Ma la storia ci fa riflettere anche sull’amicizia, un’amicizia tra due esseri umani di due generazioni diverse, apparentemente senza punti in comuni, diversi tra di loro per esperienza, età e vita vissuta. Un’amicizia che sembrava impossibile tra uno scout di 8 anni e un anziano venditore di palloncini ma che preso si mostra come la più pura che possa nascere. Infatti, poco prima del decollo alla scoperta delle cascate Paradiso, bussa alla porta di casa di Carl un bambino di 8 anni, Russell, nella speranza che l’anziano signore lo aiuti ad ottenere il distintivo-scout di assistenza agli anziani, l’ultimo che gli manca per ottenere il medagliere completo con tutti i distintivi raggiunti nella sua giovane “carriera” da scout. Sarà proprio con il ragazzino che Carl intraprenderà il viaggio atteso da una vita. Vivranno avventure di ogni genere, si faranno dei nuovi amici e dei nemici lungo il cammino. E quando meno se lo sarebbero aspettati ecco Carl ritrova il suo vecchio idolo Muntz, ma con grande dispiacere scopre che in realtà quello che per anni era stato il suo idolo si rivela come un comune assetato di notorietà disposto anche ad uccidere per ottenere il suo riconoscimento. Il meschino esploratore quindi attaccherà ciò che di più caro possiede Carl cioè la sua casa, che rappresenta l’unico ricordo dell’amore della sua vita, mettendo così in discussione le nuove amicizie acquisite durante il viaggio.

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Quando Carl rientra in casa trova un biglietto della moglie nel quale scrive che le serviva un viaggio e che la più grande avventura era stata quella di vivere la sua intera vita con lui, quindi Carl corre in aiuto dei suoi nuovi amici, in pericolo per colpa dell’esploratore matto. Grazie ai suoi nuovi amici capisce le parole della moglie e decide di vivere quello che gli resta abbracciando le avventure della vita stessa. Proprio così, perchè la vita è un’avventura anche senza viaggi e, come diceva Proust, nel vedere con nuovi occhi.

Quindi, cari lettori e lettrici, come ci insegna UP la vita va vissuta così come viene perchè anche le piccole cose del giorno per giorno contribuiscono all’avventura che tutti sogniamo. Per cui dobbiamo accontentarci di ciò che abbiamo e accoglierlo con un sorriso perchè quando ci guarderemo indietro scopriremo che tutte le esperienze contribuiscono a creare il nostro mosaico di avventure.