Home News Jim Caviezel: “Senza Medjugorje non avrei potuto interpretare Gesù”

Jim Caviezel: “Senza Medjugorje non avrei potuto interpretare Gesù”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:00
CONDIVIDI

la passione di cristo

In un’intervista rilasciata alla rivista “Oasi della Pace”, l’attore statunitense Jim Caviezel ha dichiarato che, senza le sue esperienze a Medjugorje, non avrebbe potuto interpretare il ruolo di Gesù ne La passione di Cristo di Mel Gibson.

“Mentre giravo in Irlanda il film Montecristo, mia moglie si recò a Medjugorje. Le cose non andavano tanto bene in quel momento anche se ogni settimana lavoravo sette giorni su sette. Un giorno mi telefonò e io dalla sua voce avvertii che c’era stato un cambiamento in lei”, ha dichiarato.

“Mi cominciò a raccontare di Medjugorje e disse che uno dei veggenti sarebbe venuto in Irlanda. La interruppi con queste parole: ‘Io ho un lavoro molto importante da fare. Non posso trovare il tempo per i veggenti’; per di più pensai che io, come cattolico, non dovevo necessariamente accettare né Fatima né Lourdes né Medjugorje. Queste furono le mie riflessioni. E in più mi ricordai che avevo già sentito parlare delle apparizioni di Medjugorje quando frequentavo la scuola cattolica e che io e i miei compagni eravamo molto colpiti, ma, alla notizia che il vescovo del posto aveva dichiarato che le apparizioni non erano vere, avevamo perso ogni interesse”.

Ha poi proseguito: “Il veggente di Medjugorje, Ivan Dragicevic, venne in Irlanda. Da parte mia ero certo che non avrei avuto tempo per lui poiché dovevo lavorare tutti i giorni. E tuttavia un giovedì il mio partner nel film, Richard Harris, si sentì improvvisamente male ed io così fui libero per il resto della giornata. Potei così assistere all’apparizione. Stavo in fondo alla chiesa piena di gente e non avevo idea di ciò che sarebbe successo. Nel momento dell’apparizione un uomo accanto a me si alzò dalla sua sedia a rotelle e si lasciò cadere in ginocchio; io fui molto colpito: ‘Questo invalido – pensai – nonostante il suo dolore, s’inginocchia sulle fredde pietre del pavimento per pregare’. Oggi so che solo Dio poteva sapere esattamente quando e come afferrarmi. Anche se può sembrare assurdo, la domenica successiva inaspettatamente fui ancora libero e così potei incontrare il veggente, come tanto desiderava mia moglie. Durante l’apparizione, inginocchiato accanto a lui, dissi nel mio cuore: ‘OK, sono qui. Sono pronto. Fai di me quello che vuoi’. In quello stesso momento sentii che qualcosa penetrava in me ; era una sensazione semplice eppure unica. Quando mi rialzai gli occhi mi si riempirono di lacrime e cominciai a piangere con tutto il cuore. Con Medjugorje avevo cominciato a credere che Gesù è veramente presente nell’Eucarestia e che perdona i miei peccati”.