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Pulp riscopre in dvd l’esordio di David Hasselhoff, tra basket e nudissime ragazze pon pon

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:30
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pon pon n2

Sebbene il titolo italiano sia “Pon pon n° 2” e la pellicola risalga al 1976, non ha nulla a che vedere né con il noto “Le ragazze pon pon” di Jack Hill, né con “Le ragazze pon pon si scatenano” di Barbara Peeters, entrambi di due anni prima.
Infatti, mentre il film di Hill raccontava di una studentessa intrufolatasi nel caldo ambiente delle pom pom girls per analizzarlo nella sua tesi di sociologia a sfondo femminista e quello della Peeters si concentrava, invece, sull’arrivo di tre bellissime e disinibite insegnanti in una scuola estiva della California, “Revenge of the cheerleaders” (come s’intitola in patria la pellicola) può essere interpretato, al massimo, come sorta di sequel di “The cheerleaders”, diretto nel 1973 da Paul Glickler.
Non a caso, produttore e co-autore del soggetto di quest’ultimo fu lo stesso Richard Lerner che troviamo, in questo caso, dietro la macchina da presa per inscenare le avventure di un tanto affiatato quanto scatenato quintetto di sexy e spesso nude fanciulle del liceo “Hale”, le quali non esitano ad accoppiarsi notte e giorno con i bei ragazzotti della loro squadra studentesca di basket.
Ragazzotti tra cui troviamo anche un David Hasselhoff al suo primo ruolo cinematografico e ancora lontano dalle popolari serie televisive “Supercar” e “Baywatch”; man mano che le notizie delle scandalose attività del posto portano una commissione inviata dalle autorità scolastiche a decidere di fondere la scuola “liberale” con il rivale liceo “Lincoln” e a tirare in ballo un nuovo, severo preside.
E c’è di mezzo anche un industriale interessato a costruire un supermercato nell’area in cui sorge l’istituto; ma, tra una vera e propria guerra di cibi tirati l’uno contro l’altro a tavola, un’esilarante “momento di eccitazione” in gelateria e un’orgia improvvisata in mezzo ad un’invasione di schiuma di sapone, l’aspetto decisamente atipico va individuato nel fatto che, a differenza della maggior parte dei precedenti e successivi lungometraggi costruiti sullo stesso argomento, qui sono i personaggi femminili a manifestarsi assatanati di sesso e pronti a spiare maschietti sotto le docce, oltre che ad adescarli.
Anche se l’obiettivo della camera non manca, ovviamente, d’intrufolarsi negli “spogliatoi rosa” con chiari fini voyeuristici… nel corso di quasi ottanta minuti di visione ricchi di ironia che è Pulp Video a riscoprire su supporto dvd tricolore.

Francesco Lomuscio