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Tenebre, intervista esclusiva a Marco Accordi Rickards

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Marco, raccontaci questo speciale uscito per Tenebre.

Da Craven a Carpenter, da Cunningham alle icone più celebri dei grandi classici del genere, lo Speciale di Tenebre vuole focalizzare l’attenzione su quei personaggi che hanno fatto la storia dell’horror. Grazie a Funfactory, l’editore, a tutta la Redazione di Tenebre e alla passione che sta dietro al lavoro di questo Speciale, ecco un prodotto unico nel suo genere che credo non lascerà delusi gli appassionati cresciuti a pane e horror e, magari, susciterà la curiosità di quelli che si stanno avvicinando a questo genere da meno tempo.

 

Siete arrivati al secondo numero, cosa vuoi dire ai nostri lettori sulla seconda avventura di Tenebre?

Il nostro impegno verso i lettori è principalmente quello di soddisfare tutta la sete di horror che li alimenta! C’è un gran numero di appassionati del genere, cerchiamo di capirne i bisogni e restituire loro, grazie alla nuova rivista, tutto il meglio dell’horror che si può trovare in edicola, grazie ai più autorevoli pareri in materia. E, soprattutto, non perdete il prossimo numero, sul quale, però, non posso fare ancora nessuna anticipazione!

 

Fin’ora come giudichi il cammino di questo progetto?

Dalla realizzazione del primo progetto editoriale ho potuto immedesimarmi nei desideri dei fan e cercare di racchiudere in un’unica rivista tutto il genere horror, non limitato al cinema ma inserendo al suo interno anche contenuti su videogiochi, DVD, Blu-ray, romanzi, fumetti e musica. Il canale facebook restituisce in prima linea tutta la soddisfazione dei numerosissimi fan che ci seguono e apprezzano il lavoro che stiamo facendo per loro. Noi continueremo a prendere in considerazione le loro idee e a tenerli aggiornati su tutto ciò che accade nel mondo dell’horror.

 

Idee per il futuro?

Il più grande progetto e proposito per il futuro è quello di continuare ad essere presenti sull’horror a 360 gradi, dal cinema indipendente alle grandi produzioni mainstream, e di attirare sempre più lettori. Vogliamo aggredire il mercato per soddisfare le esigenze degli appassionati dell’horror in tutte le sue declinazioni, che per molti anni sono rimasti senza un punto di riferimento e che ora possono condividere la loro passione e soddisfare ogni curiosità.

Matteo Fantozzi