Home News Maria Teresa Giglio madre Tiziana Catone: dal 2016 chiede giustizia

Maria Teresa Giglio madre Tiziana Catone: dal 2016 chiede giustizia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:04

Maria Teresa Giglio è la mamma di Tiziana Cantone, la donna dal 2016 non ha mai smesso di chiedere giustizia. 

Sul web è ancora possibile trovare il video che ha portato alla morte di Tiziana Cantone, morta suicida a soli 31 anni.

Negli USA è stata aperta un’indagine e Maria Teresa non smette di chiedere giustizia, ancora oggi non è stato infatti trovato chi, condividendo unnvideo intimo di Tiziana diede il via al suo incubo.

Maria Teresa Giglio chiede giustizia

Tiziana Catone aveva tutta la vita davanti, sua madre Maria Teresa Giglio è dal 2016 che cerca giustizia. La donna cerca ancora giustizia.

Maria Teresa Giglio madre Tiziana Catone

“In quanto donne – storie di ordinaria violenza” è questo il nome del nuovo documentario di Real Time in onda a partire da questa serie.

Una serie di inchieste volte a mettere luce su fatti di cronaca che hanno sconvolto e continuano a turbare l’opinione pubblica. Si partirà dalla difficile storia di Tiziana Catone.

Maria Teresa Giglio madre Tiziana Catone

Maria Teresa Giglio, la madre di Tiziana, ha affiancato la giornalista Marilù Musto e Maria Elena Boschi nella realizzazione dell’inchiesta.

“Avete mai visto un maschio messo alla berlina per una cosa del genere?” chiede Maria Teresa Giglio, che ancora una volta stupisce per la sua grinta e la sua tenacia.

Leggi anche –>Tiziana Cantone, l’allarme della madre: video ancora online?

Dopo l’approvazione della legge che, tra le altre cose, riconosce il revenge porn come reato Maria Teresa ha detto “Mi piace pensare che Tiziana in questo momento, ovunque si trovi, stia sorridendo“.

“Sono contenta che chiunque si trovi in una situazione del simile oggi possa avere la legge dalla propria parte” afferma la donna, che da quando sua figlia si è suicidata a soli 31 anni non ha mai smesso di chiedere giustizia.

La battaglia tuttavia non è ancora finita, le immagini private messe su internet per vendetta sono ancora in rete, reperibili in alcuni siti spagnoli.