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Suicidio Tiziana Cantone, il video è ancora online: in America si indaga

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:15

Questa sera si torna a parlare del suicidio di Tiziana Cantone, la 31enne vittima della cattiveria del web. 

La storia di Tiziana ha colpito molto l’opinione pubblica e ancora oggi continua ad essere uno dei più controversi fatti di cronaca di sempre.

Era il 2016 quando si è tolta la vita nella sua casa del napoletano, dopo che a seguito della pubblicazione di un suo video intimo era diventata il bersaglio di una terribile gogna mediatica.

Tiziana Cantone

In quanto donne: storie di ordinaria violenza

Il suicidio di Tiziana Cantone sconvolse l’intera opinione pubblica nel 2016: la sua storia drammatica diventa un documentario.

Suicidio Tiziana Cantone

Questa sera su Real Time andrà in onda In quanto donne: storie di ordinaria violenza, il nuovo programma che indaga su fatti di cronaca che hanno sconvolto l’opinione pubblica e che hanno visto le donne come vittime designate.

La storia di questa sera è quella di Tiziana Cantene, la donna morta suicida dopo che, senza il suo consenso, alcuni suoi video privati furono diffusi online.

Sucidio Tiziana Cantone

Era il 2016 quando il suicidio di Tiziana Cantone sconvolse l’intera opinione pubblica italiana.

Aveva 31 anni Tiziana quando nella taverna della sua casa a Mugnono, nei pressi di Napoli, decise di farla finita: da più di un anno era bersaglio di una vergognosa gogna mediatica.

Alcuni suoi video privati erano stati diffusi su internet ma ancora oggi non si conosce l’identità dell’artefice del vile atto. La vita di Tiziana cambiò da un momento all’altro: non solo divenne bersaglio della gogna del web ma si lasciò anche con il suo fidanzato del tempo Sergio Di Paolo.

I video che la portarono alla morte sono purtroppo ancora reperibili online, e a settembre 2019 negli Stati Uniti è stata avviata un’indagine per rimuoverli dalla rete.

“A tre anni dalla sua morte – afferma la madre Maria Teresa Giglioè assurdo che in Italia nessuno faccia niente“. La donna, che negli ultimi anni non ha mai smesso di chiedere giustizia, chiede che la legge sul Revenge Porn venga completata e che vengano istituite nuove regole per i social network, affinché nessun altro debba subire quello che ha subito Tiziana.