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Gene Jolie, riconosciuta l’invalidità per la mastectomia preventiva

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:26
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Angelina Jolie, riconosciuta l’invalidità per la mastectomia preventivaAngelina Jolie il 14 maggio 2013 ha pubblicato sul New York Times un articolo nel quale ammetteva di essersi sottoposta a un intervento di duplice mastectomia preventiva per scongiurare i rischi di tumore al senso, l’attrice era portatrice delle mutazioni Brca1 e Brca2, oggi conosciute come Gene Jolie.

Gene Jolie, riconosciuta l’invalidità per la mastectomia preventiva

L’articolo sul New York Times della meravigliose attrice ha avuto un impatto rivoluzionario nell’universo femminile. Prima di quel 14 maggio in pochi conoscevano le mutazioni Brca1 e Brca2, che aumentano esponenzialmente il rischio di sviluppare un tumore. Angelina aveva l’87% di sviluppare il cancro al senso, malattia che aveva già causato la morte della nonna, della madre e della zia. L’attrice non si è sentita di correre il rischio e ha voluto sottoporsi al duplice intervento di mastectomia preventiva.

Le mutazioni conosciute oggi come Gene Jolie riguardano la prima il tumore al seno e la seconda il tumore alle ovaie, da febbraio 2019 le commissioni Inps in Italia dovranno tenere contro di queste mutazioni quando dovranno pronunciarsi in materia di invalidità.

La decisione Inps

Una circolare del 13 febbraio 2019 ha predisposto che le commissioni Inps che si occupano dell’erogazioni delle invalidità dovranno tenere conto del Gene Jolie e riconoscere l’indennità anche quando l’intervento di mastectomia è stato eseguito preventivamente. Come firmatari della circolare figurano Massimo Piccioni, coordinatore generale e medico legale, e da Onofrio De Lucia, il vice coordinatore.

Come ci si è arrivati

La circolare del 13 febbraio è frutto di un lavoro lungo nato dall’azione congiunta tra Inps e l’associazione aBRCadaBRA, nata proprio per sostenere le persone portatrici della mutazione al gene BRCA, con loro anche la Federazione italiana dell associazioni di volontariato in oncologia (Favo).

Il segretario generale della Favo, Elisabetta Iannelli, ha commentato con entusiasmo la notizia: “si tratta di una vera e propria apertura di orizzonti”.