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Mustang ristampa in dvd il secondo “Dirty dancing”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:35
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dirty_dancing_2Prodotto dal tarantiniano Lawrence Bender, nelle nostre sale cinematografiche approdò a fine estate 2004, a diciassette anni da quel “Dirty dancing – Balli proibiti” che, diretto da Emile Ardolino, pose all’attenzione del grande pubblico l’allora giovanissimo Patrick Swayze, trasformandosi immediatamente in un cult-movie per innamorati.
Firmato dal Guy Ferland attivo soprattutto nell’ambito del piccolo schermo, “Dirty dancing 2” – ispirato alla vita della coreografa Joann Jansen, anche tra i finanziatori del film – combina nuovamente, sul filo della nostalgia, amore, danza e vicende personali; ma, anziché svolgersi negli anni Sessanta, sulle note della spectoriana “Be my baby”, sceglie come anno di ambientazione il 1958, con ritmi latino-americani a fare da colonna sonora (compresa la mitica “I’ve had the time of my life” del film originale riletta in chiave acustico-spagnoleggiante).
Anno in cui la diciottenne Katey Miller alias Romola Garai, trasferitasi all’Avana dove il padre ha ottenuto un posto da dirigente presso la Ford, fa conoscenza con il cameriere Javier, ovvero Diego Luna, eccellente ballerino da cui inizia a prendere segretamente lezioni di danza per poter poi partecipare, insieme a lui, alla prestigiosa gara di ballo nazionale presso lo sfavillante night club/casinò “The Palace”.
Quindi, pur raccontando di nuovo una classica storia romantico-adolescenziale, un sequel che, grazie ad una Cuba alle soglie della rivoluzione, sembra rivolgersi anche a spettatori più adulti e meno spensierati; tanto che risulta impossibile non notare la maniera in cui il regista attribuisca due distinti ceti sociali ad altrettanti, diversi generi musicali: il rock’n’roll viene ascoltato dagli esponenti dell’alta società presso l’esclusivo “Ocean Hotel”, imponente simbolo del capitalismo, la danza afro-cubana – alla quale gli schiavi ricorrevano per illudersi dell’unico momento in cui potevano sentirsi liberi dal padrone – regna alla “Rosa Negra”, fumoso night-club dove nasce la storia tra i due protagonisti.
E, ovviamente, con il succitato Swayze coinvolto nel ruolo di un istruttore di danza, a farla da padrone sono lunghe sequenze di ballo assemblate a dovere dal montaggio di Luis Colina e Scott Richter; mentre, al di là delle vicende riguardanti i due efficaci protagonisti, vengono affrontate anche quelle familiari di fratelli e sorelle.
Con risvolti interessanti e inaspettati, al servizio di un secondo capitolo-remake che, forse anche più riuscito del capostipite, Mustang Entertainment ristampa su supporto dvd corredato di due trailer (originale ed italiano), undici minuti di backstage e nove di interviste nella sezione riservata ai contenuti speciali.

Francesco Lomuscio