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Gerry Scotti, la delusione più grande: non può farlo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:50

Gerry Scotti è tornato nuovamente sulla sua storica esperienza politica. Lo ha fatto sottolineando di come vorrebbe effettuare una certa rinuncia. Cosa che non gli viene concessa. Ecco la sua confessione.

Il conduttore di casa Mediaset si è lasciato andare ad una confessione che riguarda la sua esperienza politica. Parole che si collegano anche al presente e alla rinuncia che, fino ad oggi, non gli hanno ancora concesso. La sua confessione ha dato modo al suo pubblico di capire ancora meglio chi è.

Gerry Scotti
Fonte foto: Ansa

Gerry Scotti è una delle personalità più importanti a livello mediatico e televisivo. In ogni contesto, il conduttore riceve un apprezzamento totale da parte del pubblico. Nella sua storia, però, non c’è stata solo la televisione ma anche la politica. Non molti ricorderanno quando nel 1987, alle elezioni politiche, ricevette ben 10.000 voti. Cosa che gli permise di farsi eleggere come deputato all’interno del Partito Socialista.

In una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, Gerry Scotti si è lasciato andare a vari argomenti. Ha svelato, ad esempio, il motivo per cui non sposa Gabriella Perino. In questo caso, ha raccontato la sua esperienza politica che gli ha provocato un certo disgusto. Fino ad arrivare all’oggi con la mancata concessione alla rinuncia del vitalizio.

L’esperienza politica di Gerry Scotti: la mancata rinuncia al vitalizio

Alcune esperienze possono segnare di più di altre. Nella sua lunga intervista, Gerry Scotti ha svelato la negativa sensazione che gli ha lasciato la politica. Inoltre, il conduttore ha sottolineato di come farà nuova richiesta al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per la rinuncia del vitalizio.

Nell’occasione, il conduttore ha sottolineato la grande sorpresa rappresentata da quelle elezioni. Lui non era neanche iscritto al partito ma prese tantissimi voti. Accettò, così, di iniziare il suo percorso nella politica. Altra sorpresa, questa volta negativa, fu rappresentata dal fatto che praticamente non faceva nulla tutto il giorno. Cosa che lo lasciava a dir poco perplesso perché la sua idea è quella di aver avuto tanto perché ha fatto tanto. Insomma, questa esperienza gli ha dato poco perché ha dato poco. Si definisce “disgustato” e per lungo tempo non è andato a votare e neanche alle assemblee di condominio.

Continuando, sottolinea di come abbia vissuto male l’esperienza. Un’esperienza che oggi gli concede i 1.000 euro di pensione a cui però vorrebbe rinunciare. Scotti svela che lo ha già segnalato a tre Presidenti del Consiglio e che lo ripetere anche a quello attuale. Racconta che molti gli hanno consigliato di darli in beneficenza, cosa che già sapeva e faceva. Vorrebbe rinunciare perché non vuole più ritirarli. Infine, una piccola stoccata ad alcuni esponenti politici. Il conduttore svela che nessun altro ex onorevole si è voluto unire alla causa che riguarda la rinuncia del vitalizio.