Home Televisione Bufera in Rai, arriva la condanna dopo la denuncia: ufficiale

Bufera in Rai, arriva la condanna dopo la denuncia: ufficiale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:35

I dirigenti di Viale Mazzini sono al centro di una bufera mediatica. La Rai è stata condannata per “condotta antisindacale”. Ecco che cosa è successo e come stanno le cose. 

È fresca la notizia della condanna da parte del Tribunale civile di Roma nei confronti dei vertici di viale Mazzini. I dirigenti dell’azienda sono stati condannati per “comportamento antisindacale”. Scopriamo cosa è successo e da chi è stata mossa l’accusa.

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La Rai al centro di una bufera mediatica. I dirigenti dell’azienda di Stato sono stati condannati dal Tribunale civile di Roma dopo il ricorso che era stato avanzato dall’Associazione Stampa Romana (Asr) dietro indicazione del sindacato dei giornalisti dell’emittente televisiva Usigrai.

La condanna da parte del Tribunale è stata per comportamento antisindacale riscontrato proprio da Asr e Usigrai dopo che i vertici di Viale Mazzini hanno deciso di tagliere le edizioni notturne dei Tg regionali dallo scorso 9 gennaio.

Rai condannata per “comportamento antisindacale”: il motivo

Nella giornata di lunedì 14 marzo 2022, il Tribunale civile di Roma ha condannato i dirigenti di viale Mazzini per “comportamento antisindacale”. Il ricorso è stato mosso da Associazione Stampa Romana e dal sindacato dei giornalisti Rai. Il motivo è stato per via della cancellazione dei TgR notturni decisa lo scorso 9 gennaio.

Secondo quanto riferito da Usigrai, la decisione dei vertici di Viale Mazzini è stata presa senza avviare le consuete e doverose consultazioni che si fanno in questi casi dove si vuole mettere in atto una modificate dei palinsesti della rete. Da qui la scelta di sottoscrivere il ricorso.

Dopo il ricordo, il giudice civile ha deciso di condannare la Rai che dovrà pagare le spese del procedimento legale all’Associazione Stampa Romana. Secondo quanto si legge su Prima Online, la somma complessiva delle spese ammonta a 3.520 euro, oltre ovviamente al rimborso spese.

Secondo quanto ha riferito UsigRai in un comunicato ufficiale dopo la sentenza, pare che adesso i vertici dell’azienda debbano necessariamente rifare da capo la procedura che è prevista dal contratto, inoltre devono fornire tutti gli elementi al sindacato  e pubblicare il decreto del Tribunale.

Il sindacato ha ammesso che in questo tempo hanno provato a dialogare in modo costruttivo con i dirigenti e cercare di trovare un punto di incontro, ma che questi non hanno voluto sentire ragioni in merito nonostante le varie sollecitazioni. Il comportamento della Rai, hanno sottolineato, ha mortificato il ruolo del sindacato.

Alla fine del comunicato, inoltre, UsigRai ha voluto ringraziare gli avvocati Bruno del Vecchio e Francesco Bronzini per il lavoro svolto in queste settimane, rappresentando i giornalisti Rai che si sono affidati al sindacato per tutelare il loro lavoro.