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L’umanità cercata ed illustrata, ESCLUSIVA Antonio Federico: “I social network oggi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:59

In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto Antonio Federico per parlare del suo libro “L’umanità cercata ed illustrata dalla finestra di un social network.”

Il web le permette di arrivare ad emozionare milioni di persone: attraverso i likes e le condivisioni, le sue riflessioni sul senso della vita, il bullismo, la diversità, l’amore …sensibilizzano gli animi attirando l’interesse per tematiche sociali e di attualità. Quanto influisce nella sua attività di disegnatore il confronto costante con una platea così ampia?

Il web è un’arma a doppio taglio. Il pubblico può portarti in gloria ma può anche calpestarti nel giro di pochissimo tempo. Da quando pubblico sul web ho imparato ad essere più responsabile possibile. Ciò che scrivo o che disegno ha indubbiamente un’influenza sul pubblico. Sento di dovere portare rispetto all’Arte cercando di trasmettere sempre messaggi positivi.

Ogni giorno in punta di piedi cerco di raccontare storie che possano essere da esempio, le cerco sul web, senza di loro non avrei ispirazione. Io sono il mio pubblico, senza di loro non potrei esserci io. Rappresento per così dire i loro valori.

L’introduzione del suo libro è di Bruno Bozzetto, disegnatore e regista autore di lungometraggi animati e numerosi cortometraggi. Ha mai pensato di far animare le sue storie?

Credo che Bruno abbia di meglio da fare che animare i miei disegni. Non potrei mai chiedergli tanto. Lui è una persona fantastica e non mi sarei mai aspettato che le nostre strade si sarebbero incrociate, lui ha già fatto tanto e gli sono riconoscente, ogni cosa accaduta è stata un dono.
Non aver aspettative mi permette di viver sereno, tutto ciò che avverrà sarà sempre un altro dono.
Sarebbe bello sicuramente curare un lungometraggio, mi piacerebbe sicuramente scrivere la storia, poi chissà. La vita è bella perchè imprevedibile.

Le storie che disegna non riguardano solo esperienze vissute in prima persona, sono state a volte delle testimonianze, un modo per mettere in luce vicende comuni e non, ma che fanno riflettere sul senso della vita. Qual è il racconto che l’ha più emozionato?

potrei rispondere con una frase fatta, dicendo che la storia più emozionante è quella che devo ancora scrivere. Ma non è così. In realtà ogni storia merita emozione. Perchè parliamo di persone, parliamo di storie vere, parliamo di vite messe alla prova dal destino. Molti dei protagonisti delle mie storie mi hanno contattato, ci siamo sentiti al telefono, mi hanno rinfraziato per aver portato attenzione alla loro vita. La più bella emozione è ricevere queste parole da loro stessi.

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A chi consiglierebbe il suo libro?

Lo consiglierei a tutti. Non è un libro discriminatorio, non è un libro religioso, non è un libro di propaganda politica è u libro che racconta la storia di tantissime persone, esseri umani, attraverso una linea fuoriuscita da una penna che ne delimita ogni volto, ogni sguardo, come una carezza verso ognuno di loro.
Cercando di trasferirvi emozioni.
Le emozioni, almeno quelle, non priviamole a nessuno.